Cari amici,
l'uomo aspira all'Assoluto. Se può mangiare, non si accontenta del pane, "non di solo pane vive l'uomo", e aspira a possedere l'universo intero. L'uomo è una creatura insaziabile, e se la sua fame non viene saziata dall'Assoluto, ovvero da Dio, ecco che si trasforma in una forza violenta, cieca, inarrestabile. Potremmo dire che l'uomo sia un "buco nero" di desiderio, tutto brama, a tutto tende, e mai, una volta avuto ciò che desidera, smette di desiderare.
Ecco perchè sarebbe un pazzo il governante che volesse eliminare la ricerca di Dio dai diritti del suo popolo, e altrettanto pazzo sarebbe chi crede di mettere a tacere il desiderio di Dio del suo popolo fornendogli falsi idoli in sostituzione del Dio Vero. No, soltanto nella conoscenza e nell'amore del Vero Dio l'uomo trova la sua sazietà. In caso contrario scatena tutta la sua rabbia, la sua frustrazione, o contro gli altri o contro se stesso. La violenza è l'inevitabile approdo di un mondo senza Dio, così come la violenza e la rivolta scoppierebbero in un popolo che non ha nulla da mangiare.
L'uomo ha bisogno di Dio come, e anche più dello stesso pane. Perchè nella malattia e nella morte il bisogno di cibo si spegne, mentre il desiderio di Dio si accende ancora più vivo.
L'uomo può temporaneamente dimenticarsi di Dio, succede tutti i giorni nella nostra società, e singolarmente, purtroppo, nelle nostre vite. Tuttavia questa dimenticanza è temporanea, e il bisogno di Dio non tarda a rimanifestarsi sotto varie forme: malattia, depressione, rabbia, frustrazione, invidia. Tutti i vizi emergono come un tentativo di appagare il vuoto che nasce dal desiderio di Dio. Se non riconosciamo che solo Dio può riempire questo vuoto, ecco che ci lasciamo governare dai vizi, e tutte le nostre eventuali virtù degenerano in vizi: l'onestà degenera in superbia ed avarizia, la ammirazione degenera in invidia e lussuria, l'umiltà in accidia, lo zelo in ira.
Come diceva Chesterton, parafraso liberamente, "il nostro mondo è pieno di virtù impazzite". Ogni virtù senza Dio degenera in un vizio a lei opposto. Persino la generosità diventa superbia, prodigalità. L'amore diventa avarizia, e si potrebbe continuare all'infinito. L'ortodossia, citando ancora Chesterton, e l'equilibrio su un cavallo in corsa. Negare Dio significa negare l'unica forza che può attrarci verso l'alto, e dichiararci sconfitti dalla gravità, che ci attira verso il basso.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Questo blog si propone di diffondere la dottrina tradizionale della Chiesa Cattolica, per contribuire alla ricostruzione del Regno Sociale di Nostro Signore.
mercoledì 5 novembre 2014
martedì 4 novembre 2014
Sullo spirito e sulla dottrina, cosa dice Chesterton
Cari amici,
ieri sera, leggendo il libro "Lo spirito del Natale", una raccolta di brani di G.K. Chesterton sul Natale, curata da Maurizio Brunetti, editori d'Ettoris, mi sono imbattuto nel capitolo "La teologia dei regali di Natale". La cui introduzione credo meriti di essere letta come antidoto a certe affermazioni che pare circolino oggi anche agli alti livelli della Chiesa, chi ha orecchi intenda.
<<Quei moderni teologi che insistono sul fatto che il cristianesimo non consiste in un sistema dottrinale, ma in uno spirito, il più delle volte non si accorgono che, così facendo, si sottomettono ad un vaglio ancor più brusco e severo di quello basato sulla dottrina stessa: prima che un uomo possa essere bruciato per le sue opinioni è almeno necessario che siano rispettati alcuni presupposti legali; al contrario, non occorrono preliminari di sorta perchè un uomo possa essere ucciso da un colpo di pistola per il solo tono della sua voce>>
Già, avete capito bene: coloro che si battono per uno snellimento della dottrina, in realtà si battono contemporaneamente per un ingrassamento dell'arbitrio, e l'arbitrio è ciò che caratterizza un sistema dittatoriale, e non un sistema pacifico e armonico dove siano rispettate la libertà e la giustizia. Un arbitrio, infine, di cui essi stessi saranno prima o poi fatti oggetto.
Riporto anche un brano da Ortodossia, in inglese, e poi traduco:
<<A brilliant anarchist like Mr. John Davidson feels an irritation against ordinary morality, and therefore he invokes will -- will to anything. He only wants humanity to want something. But humanity does want something. It wants ordinary morality. He rebels against the law and tells us to will something or anything. But we have willed something. We have willed the law against which he rebels.>>
<<Un brillante anarchico come il Signor John Davidson prova irritazione di fronte alla moralità ordinaria, e quindi invoca la volontà -- volontà di qualsiasi cosa. Egli vuole soltanto che l'umanità voglia qualcosa. Ma l'umanità in effetti vuole qualche cosa. Vuole la moralità ordinaria. Egli (il signor Davidson) si ribella contro la legge, e chiede a noi di volere qualcosa, qualsiasi cosa. Ma noi abbiamo voluto qualcosa. Abbiamo voluto la legge contro quale il signor Davidson si ribella>>
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
ieri sera, leggendo il libro "Lo spirito del Natale", una raccolta di brani di G.K. Chesterton sul Natale, curata da Maurizio Brunetti, editori d'Ettoris, mi sono imbattuto nel capitolo "La teologia dei regali di Natale". La cui introduzione credo meriti di essere letta come antidoto a certe affermazioni che pare circolino oggi anche agli alti livelli della Chiesa, chi ha orecchi intenda.
<<Quei moderni teologi che insistono sul fatto che il cristianesimo non consiste in un sistema dottrinale, ma in uno spirito, il più delle volte non si accorgono che, così facendo, si sottomettono ad un vaglio ancor più brusco e severo di quello basato sulla dottrina stessa: prima che un uomo possa essere bruciato per le sue opinioni è almeno necessario che siano rispettati alcuni presupposti legali; al contrario, non occorrono preliminari di sorta perchè un uomo possa essere ucciso da un colpo di pistola per il solo tono della sua voce>>
Già, avete capito bene: coloro che si battono per uno snellimento della dottrina, in realtà si battono contemporaneamente per un ingrassamento dell'arbitrio, e l'arbitrio è ciò che caratterizza un sistema dittatoriale, e non un sistema pacifico e armonico dove siano rispettate la libertà e la giustizia. Un arbitrio, infine, di cui essi stessi saranno prima o poi fatti oggetto.
Riporto anche un brano da Ortodossia, in inglese, e poi traduco:
<<A brilliant anarchist like Mr. John Davidson feels an irritation against ordinary morality, and therefore he invokes will -- will to anything. He only wants humanity to want something. But humanity does want something. It wants ordinary morality. He rebels against the law and tells us to will something or anything. But we have willed something. We have willed the law against which he rebels.>>
<<Un brillante anarchico come il Signor John Davidson prova irritazione di fronte alla moralità ordinaria, e quindi invoca la volontà -- volontà di qualsiasi cosa. Egli vuole soltanto che l'umanità voglia qualcosa. Ma l'umanità in effetti vuole qualche cosa. Vuole la moralità ordinaria. Egli (il signor Davidson) si ribella contro la legge, e chiede a noi di volere qualcosa, qualsiasi cosa. Ma noi abbiamo voluto qualcosa. Abbiamo voluto la legge contro quale il signor Davidson si ribella>>
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
lunedì 3 novembre 2014
Chesterton e Dante sulla Beata Vergine Maria (3)
Or shutting out his shining skies awhile
Built you about him for a house of gold
To see in pictured walls his storied world
Return upon him as a tale is told.
O chiudendo fuori per un po' i suoi cieli scintillanti,
costruì te attorno a lui, come una casa dorata,
per vedere sui suoi muri dipinti le storie del suo Mondo
tornare a lui come il racconto di una favola.
Cari amici,
Dio si è volutamente rinchiuso dentro un corpo umano, per vedere la Creazione attraverso i nostri occhi. Dio ha voluto assumere il nostro punto di vista, e ha iniziato a farlo fin dal ventre materno.
Maria è stata creata come una casa dorata per Dio, come una casa senza macchia, adatta ad ospitare
il Salvatore. Dio non è un Dio trascurato, ama preparare le sue vie meticolosamente.
La strofa di Chesterton ci ricorda anche che l'incarnazione è il fondamento dell'arte. Chesterton diceva che "art is the signature of Man" (L'uomo Eterno), ovvero potremmo dire, parafrasando Chesterton sulla falsa riga di Aristotele, "l'uomo è un animale artistico", e l'arte esprime attraverso la materia idee e forme molto più sublimi, a volte concrete, a volte astratte. L'arte è una forma di sub-creazione, non è mera composizione di elementi, come la costruzione di una macchina, ma è creazione di concetti, di stati d'animo, persino dello Spirito di un popolo.
L'incarnazione è la più sublime forma di arte. Nella creazione Dio ha creato la materia, e poi l'ha formata in tutti gli esseri viventi. Nell'incarnazione Dio ha utilizzato la materia che aveva già creato, questa volta per plasmare se stesso. Ha infuso nella materia la più alta forma di vita, ovvero la Vita.
Dio è dunque l'artista per eccellenza, e come i grandi artisti diventano i padri di uno stile, di una scuola, Dio è padre dello "stile" umano. Ogni forma di arte, la vita umana stessa, deve seguire i canoni di Dio, per poter generare il Bello piuttosto che il brutto.
Ogni storia umana è narrata a Dio, ogni favola umana è come narrata al bambinello di Betlemme, e come tale deve essere non meno che Santa. Dio ci ascolta, e ci ascolta con le nostre parole, che devono sembrare ben meno soavi della musica celeste. Nostro compito è fare si che la nostra vita sia una musica il più possibile conforme alle sinfonie che si odono in Paradiso.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Built you about him for a house of gold
To see in pictured walls his storied world
Return upon him as a tale is told.
O chiudendo fuori per un po' i suoi cieli scintillanti,
costruì te attorno a lui, come una casa dorata,
per vedere sui suoi muri dipinti le storie del suo Mondo
tornare a lui come il racconto di una favola.
Cari amici,
Dio si è volutamente rinchiuso dentro un corpo umano, per vedere la Creazione attraverso i nostri occhi. Dio ha voluto assumere il nostro punto di vista, e ha iniziato a farlo fin dal ventre materno.
Maria è stata creata come una casa dorata per Dio, come una casa senza macchia, adatta ad ospitare
il Salvatore. Dio non è un Dio trascurato, ama preparare le sue vie meticolosamente.
La strofa di Chesterton ci ricorda anche che l'incarnazione è il fondamento dell'arte. Chesterton diceva che "art is the signature of Man" (L'uomo Eterno), ovvero potremmo dire, parafrasando Chesterton sulla falsa riga di Aristotele, "l'uomo è un animale artistico", e l'arte esprime attraverso la materia idee e forme molto più sublimi, a volte concrete, a volte astratte. L'arte è una forma di sub-creazione, non è mera composizione di elementi, come la costruzione di una macchina, ma è creazione di concetti, di stati d'animo, persino dello Spirito di un popolo.
L'incarnazione è la più sublime forma di arte. Nella creazione Dio ha creato la materia, e poi l'ha formata in tutti gli esseri viventi. Nell'incarnazione Dio ha utilizzato la materia che aveva già creato, questa volta per plasmare se stesso. Ha infuso nella materia la più alta forma di vita, ovvero la Vita.
Dio è dunque l'artista per eccellenza, e come i grandi artisti diventano i padri di uno stile, di una scuola, Dio è padre dello "stile" umano. Ogni forma di arte, la vita umana stessa, deve seguire i canoni di Dio, per poter generare il Bello piuttosto che il brutto.
Ogni storia umana è narrata a Dio, ogni favola umana è come narrata al bambinello di Betlemme, e come tale deve essere non meno che Santa. Dio ci ascolta, e ci ascolta con le nostre parole, che devono sembrare ben meno soavi della musica celeste. Nostro compito è fare si che la nostra vita sia una musica il più possibile conforme alle sinfonie che si odono in Paradiso.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
domenica 2 novembre 2014
Memoria dei defunti
Cari amici,
nel giorno dei fedeli defunti, vorrei ricordare un brano di Ortodossia di G.K. Chesterton,
<<Tradition means giving votes to the most obscure of all classes, our ancestors. It is the democracy of the dead. Tradition refuses to submit to the small and arrogant oligarchy of those who merely happen to be walking about. All democrats object to men being disqualified by the accident of birth; tradition objects to their being disqualified by the accident of death. Democracy tells us not to neglect a good man's opinion, even if he is our groom; tradition asks us not to neglect a good man's opinion, even if he is our father. I, at any rate, cannot separate the two ideas of democracy and tradition; it seems evident to me that they are the same idea. We will have the dead at our councils. The ancient Greeks voted by stones; these shall vote by tombstones. It is all quite regular and official, for most tombstones, like most ballot papers, are marked with a cross.>>
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
nel giorno dei fedeli defunti, vorrei ricordare un brano di Ortodossia di G.K. Chesterton,
<<Tradition means giving votes to the most obscure of all classes, our ancestors. It is the democracy of the dead. Tradition refuses to submit to the small and arrogant oligarchy of those who merely happen to be walking about. All democrats object to men being disqualified by the accident of birth; tradition objects to their being disqualified by the accident of death. Democracy tells us not to neglect a good man's opinion, even if he is our groom; tradition asks us not to neglect a good man's opinion, even if he is our father. I, at any rate, cannot separate the two ideas of democracy and tradition; it seems evident to me that they are the same idea. We will have the dead at our councils. The ancient Greeks voted by stones; these shall vote by tombstones. It is all quite regular and official, for most tombstones, like most ballot papers, are marked with a cross.>>
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
sabato 1 novembre 2014
Festa di tutti i Santi
Cari amici,
Dio ha tanto amato l'uomo da non esitare ad immolare il suo Figlio, il suo unico Figlio, per la nostra salvezza. Dio non ha esitato a distruggere (certo, per poi ricostruire dopo tre giorni) il tempio del corpo del suo unico Figlio. Dio dunque "non bada a spese", per la salvezza eterna di uno di noi può facilmente mandare all'aria completamente un progetto terreno. A lui preme che ci salviamo, non che facciamo grandi cose su questa terra. Ecco perchè nella malattia, nell'handicap, nella sofferenza in generale non possiamo smettere di vedere l'opera di Dio. Se qualche infermità ci impedisce di proseguire sulla strada del successo terreno, questo significa che Dio sta operando per darci di più del nostro successo, ovvero il nostro successo eterno. Il successo terreno durerebbe meno di cento anni, e poi tutto si dissolverebbe nel nulla. La salvezza eterna dura per sempre.
Dio è disposto a rovesciare troni, annientare regni, sconvolgere la Terra con alluvioni e terremoti, tutto per salvare uno in più dei suoi figli. La creazione intera si sacrifica per la salvezza eterna degli uomini, così come è stato sacrificato il suo Creatore, e Ri-creatore, il Figlio.
E in ogni Eucaristia si rinnova questo mistero incredibile che è questo Dio che "non bada a spese", prima di tutto "alle sue spese". Il suo Figlio in croce è l'inestimabile e terribile regalo che l'Amore offre alla sua Chiesa amata. E i Santi che oggi sono celebrati non sono altro che il frutto di questo grandissimo Amore, persone che, ricevuto questo terribile regalo, sono riusciti, in vari modi, ma tutti eroici e generosi, a contraccambiare con la pochezza della natura umana, una pochezza che però è preziosa agli occhi di Dio.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Dio ha tanto amato l'uomo da non esitare ad immolare il suo Figlio, il suo unico Figlio, per la nostra salvezza. Dio non ha esitato a distruggere (certo, per poi ricostruire dopo tre giorni) il tempio del corpo del suo unico Figlio. Dio dunque "non bada a spese", per la salvezza eterna di uno di noi può facilmente mandare all'aria completamente un progetto terreno. A lui preme che ci salviamo, non che facciamo grandi cose su questa terra. Ecco perchè nella malattia, nell'handicap, nella sofferenza in generale non possiamo smettere di vedere l'opera di Dio. Se qualche infermità ci impedisce di proseguire sulla strada del successo terreno, questo significa che Dio sta operando per darci di più del nostro successo, ovvero il nostro successo eterno. Il successo terreno durerebbe meno di cento anni, e poi tutto si dissolverebbe nel nulla. La salvezza eterna dura per sempre.
Dio è disposto a rovesciare troni, annientare regni, sconvolgere la Terra con alluvioni e terremoti, tutto per salvare uno in più dei suoi figli. La creazione intera si sacrifica per la salvezza eterna degli uomini, così come è stato sacrificato il suo Creatore, e Ri-creatore, il Figlio.
E in ogni Eucaristia si rinnova questo mistero incredibile che è questo Dio che "non bada a spese", prima di tutto "alle sue spese". Il suo Figlio in croce è l'inestimabile e terribile regalo che l'Amore offre alla sua Chiesa amata. E i Santi che oggi sono celebrati non sono altro che il frutto di questo grandissimo Amore, persone che, ricevuto questo terribile regalo, sono riusciti, in vari modi, ma tutti eroici e generosi, a contraccambiare con la pochezza della natura umana, una pochezza che però è preziosa agli occhi di Dio.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
venerdì 31 ottobre 2014
Chesterton e Dante sulla beata vergine maria (2)
When God turned back eternity and was young,
Ancient of Days, grown little for your mirth
(As under the low arch the land is bright)
Peered through you, gate of heaven--and saw the earth.
Quando Dio riavvolse l'eternità, e tornò giovane,
vecchio di giorni, cresciuto più piccolo per la tua gioia
(Così come sotto una bassa arcata la terra è splendente)
scrutò attraverso di te, porta del cielo - e vide la terra.
Cari amici,
questa prima strofa di "A little litany" di Chesterton esprime il grandissimo mistero di Dio fatto uomo, che nasce da una creatura, che Egli stesso ha creato, anche se l'aveva pensata prima di tutti i secoli. Ianua coeli, questo è un appellativo dato alla Beata Vergine Maria, e davvero è un appellativo importante, perchè attraverso di lei Gesù è sceso (uscito) dal Paradiso, per entrare in questo mondo da lui creato, mentre al contrario noi abbiamo bisogno di lei per poter entrare in Paradiso.
In alcuni casi si ritrae l'aldilà come qualcosa di monotono, come un luogo noioso, e questo lo facciamo soltanto perchè ci riesce difficile pensare ad una eternità che non sia noiosa: tanto, troppo tempo, infinito tempo... e ci saranno abbastanza cose da fare?
In realtà l'aldilà non è nel tempo, ma è fuori dal tempo. Quindi potremmo davvero dire che la beata vergine è il trait d'union non solo tra la terra ed il Cielo, ma anche tra il tempo e l'eternità.
Con l'Incarnazione, il Paradiso ha toccato la terra, e tramite la sua gloriosa Assunzione, la Madonna ha un'altra volta mostrato che Paradiso e terra si toccano, sono molto vicini, per coloro che imitano Cristo.
Mi sembra stupenda, nella prima strofa della poesia di Chesterton, l'espressione "God turned back eternity", che significa che Dio, "ancient of days", vecchio di giorni, è riuscito a ringiovanire, a "crescere più piccolo" (grown little). Dio, vecchio di giorni, è saputo ringiovanire... che mistero incredibile. Ovviamente Dio non ha età, eppure quanto sublime è il pensiero che l'Essere creatore dell'universo abbia accettato di diventare così piccolo, fragile, e di affidarsi totalmente ad una creatura, di diventare da lei dipendente, per il suo sostentamento, per la sua crescita, e per la sua educazione. Nessuna religione sulla Terra ha mai contemplato un mistero così grande.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Ancient of Days, grown little for your mirth
(As under the low arch the land is bright)
Peered through you, gate of heaven--and saw the earth.
Quando Dio riavvolse l'eternità, e tornò giovane,
vecchio di giorni, cresciuto più piccolo per la tua gioia
(Così come sotto una bassa arcata la terra è splendente)
scrutò attraverso di te, porta del cielo - e vide la terra.
Cari amici,
questa prima strofa di "A little litany" di Chesterton esprime il grandissimo mistero di Dio fatto uomo, che nasce da una creatura, che Egli stesso ha creato, anche se l'aveva pensata prima di tutti i secoli. Ianua coeli, questo è un appellativo dato alla Beata Vergine Maria, e davvero è un appellativo importante, perchè attraverso di lei Gesù è sceso (uscito) dal Paradiso, per entrare in questo mondo da lui creato, mentre al contrario noi abbiamo bisogno di lei per poter entrare in Paradiso.
In alcuni casi si ritrae l'aldilà come qualcosa di monotono, come un luogo noioso, e questo lo facciamo soltanto perchè ci riesce difficile pensare ad una eternità che non sia noiosa: tanto, troppo tempo, infinito tempo... e ci saranno abbastanza cose da fare?
In realtà l'aldilà non è nel tempo, ma è fuori dal tempo. Quindi potremmo davvero dire che la beata vergine è il trait d'union non solo tra la terra ed il Cielo, ma anche tra il tempo e l'eternità.
Con l'Incarnazione, il Paradiso ha toccato la terra, e tramite la sua gloriosa Assunzione, la Madonna ha un'altra volta mostrato che Paradiso e terra si toccano, sono molto vicini, per coloro che imitano Cristo.
Mi sembra stupenda, nella prima strofa della poesia di Chesterton, l'espressione "God turned back eternity", che significa che Dio, "ancient of days", vecchio di giorni, è riuscito a ringiovanire, a "crescere più piccolo" (grown little). Dio, vecchio di giorni, è saputo ringiovanire... che mistero incredibile. Ovviamente Dio non ha età, eppure quanto sublime è il pensiero che l'Essere creatore dell'universo abbia accettato di diventare così piccolo, fragile, e di affidarsi totalmente ad una creatura, di diventare da lei dipendente, per il suo sostentamento, per la sua crescita, e per la sua educazione. Nessuna religione sulla Terra ha mai contemplato un mistero così grande.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
giovedì 30 ottobre 2014
Credo (4)
Deum de Deo, Lumen de Lúmine,
Deum verum de Deo vero,
génitum, non factum,
consubstantiálem Patri:
per quem ómnia facta sunt;
Cari amici,
Il Credo in ogni suo verso proclama dei Misteri non facili da comprendere.
Gesù è vero Dio e vero uomo, ma il Credo vuole precisare che Gesù non solo è Dio, ma è anche Luce. Se non lo precisasse, noi potremmo essere indotti a pensare che vi sia opposizione tra un Dio e l'altro, come tra un Dio buono ed uno cattivo, tra un Dio vero ed uno falso, no Gesù Cristo è il Dio vero, e luce, esattamente come il Padre. Egli non è creatura, ma è generato come un padre genera il figlio. Ciò significa che come un padre è uguare al figlio nella natura umana, così Gesù è uguale al Padre nella natura divina. Ma non solo, Egli è uguale al Padre nella Sostanza, ovvero anche Gesù è colui che è (prima che Abramo fosse, io sono). Non solo, la Creazione è stata fatta per mezzo di lui (come dice San Giovanni "senza di Lui nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste"), quindi il Cristo è Egli stesso Creatore.
In questi pochi versi vengono dette tante cose, questi versi ci difendono da tanti errori. Ci difendono dal Manicheismo, la tentazione di pensare il mondo diviso tra due dei, ci difendono dall'Arianesimo, l'eresia che considera Gesù soltanto umano, così come i versi precedenti ci difendono dalla Gnosi, l'eresia che nega l'incarnazione di Cristo.
Se molte persone non comprendono l'importanza del Credo, ciò accade principalmente perchè non sono passate attraverso il buio e le tenebre in cui le eresie passate e presenti possono gettare l'uomo. Non professare con consapevolezza il Credo ci rende vulnerabili agli attacchi sottili, e meno sottili, delle falsità che sono sempre soffiate dai quattro venti. E sono falsità subdole, che, pertenendo all'ambito della fede, ci indeboliscono lentamente, finchè un bel giorno non ci svegliamo e scopriamo che la nostra Fede si è assottigliata così tanto che crolla al primo terremoto della nostra vita.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Deum verum de Deo vero,
génitum, non factum,
consubstantiálem Patri:
per quem ómnia facta sunt;
Cari amici,
Il Credo in ogni suo verso proclama dei Misteri non facili da comprendere.
Gesù è vero Dio e vero uomo, ma il Credo vuole precisare che Gesù non solo è Dio, ma è anche Luce. Se non lo precisasse, noi potremmo essere indotti a pensare che vi sia opposizione tra un Dio e l'altro, come tra un Dio buono ed uno cattivo, tra un Dio vero ed uno falso, no Gesù Cristo è il Dio vero, e luce, esattamente come il Padre. Egli non è creatura, ma è generato come un padre genera il figlio. Ciò significa che come un padre è uguare al figlio nella natura umana, così Gesù è uguale al Padre nella natura divina. Ma non solo, Egli è uguale al Padre nella Sostanza, ovvero anche Gesù è colui che è (prima che Abramo fosse, io sono). Non solo, la Creazione è stata fatta per mezzo di lui (come dice San Giovanni "senza di Lui nulla è stato fatto di tutto ciò che esiste"), quindi il Cristo è Egli stesso Creatore.
In questi pochi versi vengono dette tante cose, questi versi ci difendono da tanti errori. Ci difendono dal Manicheismo, la tentazione di pensare il mondo diviso tra due dei, ci difendono dall'Arianesimo, l'eresia che considera Gesù soltanto umano, così come i versi precedenti ci difendono dalla Gnosi, l'eresia che nega l'incarnazione di Cristo.
Se molte persone non comprendono l'importanza del Credo, ciò accade principalmente perchè non sono passate attraverso il buio e le tenebre in cui le eresie passate e presenti possono gettare l'uomo. Non professare con consapevolezza il Credo ci rende vulnerabili agli attacchi sottili, e meno sottili, delle falsità che sono sempre soffiate dai quattro venti. E sono falsità subdole, che, pertenendo all'ambito della fede, ci indeboliscono lentamente, finchè un bel giorno non ci svegliamo e scopriamo che la nostra Fede si è assottigliata così tanto che crolla al primo terremoto della nostra vita.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
mercoledì 29 ottobre 2014
Litanie Lauretane (5)
Madre del buon consiglio,
Madre del Creatore, Madre del Salvatore
Cari amici,
Maria Santissima è la madre di tutti noi, è madre di colui che ci ha creati, e di colui che ci ha ricreati nella sua morte e resurrezione. Di conseguenza ella è stata, a suo modo misticamente, spettatrice della storia della salvezza, e madre della Somma Sapienza, che è Gesù Cristo (come ricordato anche da Dante). In un certo senso ella ha ereditato la sapienza di tutti i secoli, in quanto ha avuto la Sapienza nel suo grembo. Dunque a Lei possiamo e dobbiamo chiedere consiglio, ella schiacciò la testa a Satana, e dunque chi meglio di lei può aiutarci nello sconfiggere le tentazioni? A lei chiediamo lumi nel momento della notte buia dell'anima, a lei chiediamo consiglio nel momento in cui non ci è chiaro come seguire il volere di Dio, a lei, infine, ricorriamo quando ci sentiamo affranti, sfiduciati, confusi, ciechi. Ella è la madre amorevole che tutti vorrebbero avere, ed è la madre che ci protegge anche quando, orfani dei nostri genitori, tutti gli affetti sembrano essere lontani. A lei ricorriamo fiduciosi, ricordandoci che ella può chiedere al suo Figlio di spargere grazie su grazie sull'umanità, oggi tanto in difficoltà.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo |
martedì 28 ottobre 2014
Credo (3)
Et in unum Dóminum Iesum
Christum,
Filium Dei unigénitum
et ex Patre natum ante ómnia sǽcula
Cari amici,
credere in Dio non è abbastanza. Affermare la sua qualità di creatore ed onnipotente non ci mette al riparo dal concepire un Dio padrone, ed ecco perchè dobbiamo ricordarci che Egli è padre. Ma anche questo non è abbastanza. Noi sappiamo bene che ogni padre non può essere credibile se prima non è stato anche figlio. Nessun padre è credibile nel guidare una famiglia se prima non è stato a sua volta guidato, secondo obbedienza. Ecco che Dio è padre, ma anche Figlio. E noi crediamo che il Padre abbia mandato suo Figlio, che a lui si identifica nel mistero della Trinità, a condividere le stesse sorti degli uomini. Dio ha sperimentato pienamente, più pienamente di quanto ognuno di noi singolarmente, ma anche tutti gli uomini nella loro totalità, possano fare. Quindi, in un certo senso, possiamo dire che Dio ci può pienamente capire, perchè si è messo perfettamente nei nostri panni. Ecco perchè quando vogliamo lamentarci con Dio possiamo ricordare che Egli si è immerso nel mondo come noi, e quindi Egli è sempre partecipe delle nostre sofferenze.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Filium Dei unigénitum
et ex Patre natum ante ómnia sǽcula
Cari amici,
credere in Dio non è abbastanza. Affermare la sua qualità di creatore ed onnipotente non ci mette al riparo dal concepire un Dio padrone, ed ecco perchè dobbiamo ricordarci che Egli è padre. Ma anche questo non è abbastanza. Noi sappiamo bene che ogni padre non può essere credibile se prima non è stato anche figlio. Nessun padre è credibile nel guidare una famiglia se prima non è stato a sua volta guidato, secondo obbedienza. Ecco che Dio è padre, ma anche Figlio. E noi crediamo che il Padre abbia mandato suo Figlio, che a lui si identifica nel mistero della Trinità, a condividere le stesse sorti degli uomini. Dio ha sperimentato pienamente, più pienamente di quanto ognuno di noi singolarmente, ma anche tutti gli uomini nella loro totalità, possano fare. Quindi, in un certo senso, possiamo dire che Dio ci può pienamente capire, perchè si è messo perfettamente nei nostri panni. Ecco perchè quando vogliamo lamentarci con Dio possiamo ricordare che Egli si è immerso nel mondo come noi, e quindi Egli è sempre partecipe delle nostre sofferenze.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
lunedì 27 ottobre 2014
Litanie Lauretane (4)
Madre immacolata,
Madre degna d'amore,
Madre ammirabile
Cari amici,
Maria è stata ed è un regalo incredibile che Dio ha fatto agli uomini. La nostra vita di tutti i giorni obbliga l'uomo a confrontarsi continuamente con situazioni in cui il male si mescola al bene inquinandolo così tanto che sembra impossibile tornare a "filtrarlo via", per purificare ciò che viviamo. Le azioni dell'uomo, anche quelle che iniziano con le migliori intenzioni, vegono facilmente "sporcate" dalla debolezza, dal vizio, da secondi fini, da intemperanze. Eppure la nostra frustrazione ed insoddisfazione verso gli altri e verso noi stessi nel vivere situazioni di questo tipo ci testimonia il fatto che noi siamo stati fatti per il Bene Assoluto, siamo stati fatti per vedere Dio.
E quale conforto migliore, in questo esodo terreno, di avere una Creatura pensata da Dio fin dall'origine dei tempi come pura ed immacolata, ovvero come fonte di azioni perfettamente conformi al Bene, ovvero alla volontà di Dio. In questo la nuova Eva è l'esempio umano più perfetto a cui dovremmo guardare, e il fatto che questo esempio sia dato da una donna è l'argomento con cui possiamo confutare ogni recriminazione femminista contro la Chiesa Cattolica. Come può una donna affermare che nella Chiesa la donna non abbia posto, quando afferma, ed è vero, che la creatura più perfetta creata da Dio è una donna.
Nessun uomo è migliore e più perfetto di lei nella sua umanità, nessuno tranne Gesù, ma Lui è anche Dio (non vale, si potrebbe dire). Ma Maria è creatura, niente più che creatura, e la sua perfezione è per noi una continua sfida, che ci spinge a perfezionarsi. Grazie a lei capiamo che si può veramente "essere perfetti come perfetto è il padre vostro che è nei cieli", anche essendo soltanto creature.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Madre degna d'amore,
Madre ammirabile
Cari amici,
Maria è stata ed è un regalo incredibile che Dio ha fatto agli uomini. La nostra vita di tutti i giorni obbliga l'uomo a confrontarsi continuamente con situazioni in cui il male si mescola al bene inquinandolo così tanto che sembra impossibile tornare a "filtrarlo via", per purificare ciò che viviamo. Le azioni dell'uomo, anche quelle che iniziano con le migliori intenzioni, vegono facilmente "sporcate" dalla debolezza, dal vizio, da secondi fini, da intemperanze. Eppure la nostra frustrazione ed insoddisfazione verso gli altri e verso noi stessi nel vivere situazioni di questo tipo ci testimonia il fatto che noi siamo stati fatti per il Bene Assoluto, siamo stati fatti per vedere Dio.
E quale conforto migliore, in questo esodo terreno, di avere una Creatura pensata da Dio fin dall'origine dei tempi come pura ed immacolata, ovvero come fonte di azioni perfettamente conformi al Bene, ovvero alla volontà di Dio. In questo la nuova Eva è l'esempio umano più perfetto a cui dovremmo guardare, e il fatto che questo esempio sia dato da una donna è l'argomento con cui possiamo confutare ogni recriminazione femminista contro la Chiesa Cattolica. Come può una donna affermare che nella Chiesa la donna non abbia posto, quando afferma, ed è vero, che la creatura più perfetta creata da Dio è una donna.
Nessun uomo è migliore e più perfetto di lei nella sua umanità, nessuno tranne Gesù, ma Lui è anche Dio (non vale, si potrebbe dire). Ma Maria è creatura, niente più che creatura, e la sua perfezione è per noi una continua sfida, che ci spinge a perfezionarsi. Grazie a lei capiamo che si può veramente "essere perfetti come perfetto è il padre vostro che è nei cieli", anche essendo soltanto creature.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
domenica 26 ottobre 2014
Il pensiero di Chesterton per rifondare la società, l'economia, e la politica, su basi Cristiane Cattoliche
Cari amici,
come anticipato in un post precedente, il pensiero di Chesterton è fondamentale
per i nostri tempi. Direi addirittura vitale. Non perchè non vi sia qualcosa di più universale nella Parola di Dio e negli insegnamenti della Chiesa, ma perchè Chesterton è un pensatore Cattolico immerso nella realtà del suo tempo, che la comprende e la critica con efficacia costruttiva, divenendo un interprete della verità Cattolica nella società moderna, contrapponendo tale verità agli errori del tempo, che da inizio novecento ad oggi non sono cambiati nella loro sostanza.
È una necessità non più rimandabile quella di fondare un movimento Cattolico laico impegnato in politica, o per lo meno un laboratorio ufficiale di pensiero politico-economico, che inizi a formulare delle proposte concrete a livello ufficiale, e a fare pressione perchè venga di nuovo diffusa la dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.
Non si sta parlando di instaurare una Teocrazia. Si richiede tuttavia che uno Stato si ispiri alle leggi di Dio nel formulare le sue leggi, quindi abolendo il divorzio, l'aborto, e promuovendo la sussidiarietà nell'educazione, nella sanità e nell'economia, fondando la sua politica estera sulle leggi di Dio, e la sua politica interna sul sostegno alle famiglie ed ai lavoratori, consentendo l'arricchimento, ma redistribuendo la ricchezza attraverso tasse eque, e non inique, lasciando libertà di pensiero e di stampa, ma condannando quegli elementi che, nelle altre religioni, contrastano con la legge naturale, con cui si intendono i dieci comandamenti.
Il pensiero di Chesterton fornisce un sistema coerente virtualmente inattaccabile, perchè si fonda sulla ragione umana e sulla grandiosa bellezza della rivelazione Cristiana. Qualsiasi politica fondata su falsi valori, e che non si affidi alla ragione, la quale è compatibile con la fede Cattolica, deve ricorrere per forza alla violenza prima o poi. Perchè la violenza è l'unico modo per indurre un uomo a violare la legge di Dio che sente nel suo cuore.
Occorre adottare il pensiero di Chesterton, e diffonderlo nella società, rimuovendo quegli schemi di pensiero automatici e velenosi che affliggono coloro che affidano la propria cultura ai mezzi di informazione.
Uno di questi schemi di pensiero assolutamente dannosissimi che sono presenti in modo automatico (non ragionato, ma assimilato acriticamente) nel pensiero medio è lo strapotere del Progresso, considerato come concetto assoluto non soggetto a critica, ed innalzato a vero e proprio Idolo.
Un'altro di questi schemi di pensiero è l'indifferentismo relativista, lo schema del "secondo me", lo schema del "se piace a lui". Chesterton lo confuta efficacemente, assieme al mito del progresso.
Infine, un altro mito è l'evoluzionismo, ovvero l'applicazione del principio di mutazione e selezione naturale valido per alcuni micro-organismi e virus, come unico principio alla base della genesi degli esseri viventi dal "nulla inorganico".
I tre miti citati sopra, ve ne rendete conto ogni giorno, sono veri e propri Idoli della nostra epoca. Non è possibile criticare nessuno di essi senza essere considerati stupidi, nella migliore delle ipotesi, o "eretici".
Ma Chesterton non ha soltanto una pars destruens. Non manca di una sostanziale pars construens, meno articolata perchè lasciata maggiormente alla creatività di chi la accoglie. Si tratta del distributismo in economia, si tratta del principio della democrazia come fondata sulla Tradizione, si tratta di una gioiosa filosofia dell'essere di stampo Tomista applicata ad ogni aspetto della vita umana, privata e politica.
Se abbiamo ancora speranza di risollevare le sorti della società occidentale, dobbiamo contare su pensatori come Chesterton, farlo conoscere, e spiegarlo, a più persone possibili. Non deve più essere un autore per pochi, ma deve essere presentato come un vero e proprio padre del pensiero occidentale.
Forza e coraggio!
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
come anticipato in un post precedente, il pensiero di Chesterton è fondamentale
per i nostri tempi. Direi addirittura vitale. Non perchè non vi sia qualcosa di più universale nella Parola di Dio e negli insegnamenti della Chiesa, ma perchè Chesterton è un pensatore Cattolico immerso nella realtà del suo tempo, che la comprende e la critica con efficacia costruttiva, divenendo un interprete della verità Cattolica nella società moderna, contrapponendo tale verità agli errori del tempo, che da inizio novecento ad oggi non sono cambiati nella loro sostanza.
È una necessità non più rimandabile quella di fondare un movimento Cattolico laico impegnato in politica, o per lo meno un laboratorio ufficiale di pensiero politico-economico, che inizi a formulare delle proposte concrete a livello ufficiale, e a fare pressione perchè venga di nuovo diffusa la dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.
Non si sta parlando di instaurare una Teocrazia. Si richiede tuttavia che uno Stato si ispiri alle leggi di Dio nel formulare le sue leggi, quindi abolendo il divorzio, l'aborto, e promuovendo la sussidiarietà nell'educazione, nella sanità e nell'economia, fondando la sua politica estera sulle leggi di Dio, e la sua politica interna sul sostegno alle famiglie ed ai lavoratori, consentendo l'arricchimento, ma redistribuendo la ricchezza attraverso tasse eque, e non inique, lasciando libertà di pensiero e di stampa, ma condannando quegli elementi che, nelle altre religioni, contrastano con la legge naturale, con cui si intendono i dieci comandamenti.
Il pensiero di Chesterton fornisce un sistema coerente virtualmente inattaccabile, perchè si fonda sulla ragione umana e sulla grandiosa bellezza della rivelazione Cristiana. Qualsiasi politica fondata su falsi valori, e che non si affidi alla ragione, la quale è compatibile con la fede Cattolica, deve ricorrere per forza alla violenza prima o poi. Perchè la violenza è l'unico modo per indurre un uomo a violare la legge di Dio che sente nel suo cuore.
Occorre adottare il pensiero di Chesterton, e diffonderlo nella società, rimuovendo quegli schemi di pensiero automatici e velenosi che affliggono coloro che affidano la propria cultura ai mezzi di informazione.
Uno di questi schemi di pensiero assolutamente dannosissimi che sono presenti in modo automatico (non ragionato, ma assimilato acriticamente) nel pensiero medio è lo strapotere del Progresso, considerato come concetto assoluto non soggetto a critica, ed innalzato a vero e proprio Idolo.
Un'altro di questi schemi di pensiero è l'indifferentismo relativista, lo schema del "secondo me", lo schema del "se piace a lui". Chesterton lo confuta efficacemente, assieme al mito del progresso.
Infine, un altro mito è l'evoluzionismo, ovvero l'applicazione del principio di mutazione e selezione naturale valido per alcuni micro-organismi e virus, come unico principio alla base della genesi degli esseri viventi dal "nulla inorganico".
I tre miti citati sopra, ve ne rendete conto ogni giorno, sono veri e propri Idoli della nostra epoca. Non è possibile criticare nessuno di essi senza essere considerati stupidi, nella migliore delle ipotesi, o "eretici".
Ma Chesterton non ha soltanto una pars destruens. Non manca di una sostanziale pars construens, meno articolata perchè lasciata maggiormente alla creatività di chi la accoglie. Si tratta del distributismo in economia, si tratta del principio della democrazia come fondata sulla Tradizione, si tratta di una gioiosa filosofia dell'essere di stampo Tomista applicata ad ogni aspetto della vita umana, privata e politica.
Se abbiamo ancora speranza di risollevare le sorti della società occidentale, dobbiamo contare su pensatori come Chesterton, farlo conoscere, e spiegarlo, a più persone possibili. Non deve più essere un autore per pochi, ma deve essere presentato come un vero e proprio padre del pensiero occidentale.
Forza e coraggio!
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
sabato 25 ottobre 2014
Litanie Lauretane (3)
Madre purissima,
Madre castissima,
Madre sempre vergine.
Cari amici,
Maria è pura, casta e sempre vergine. È fondamentale, e non si tratta di un capriccio di bambini, avere una creatura ideale a cui guardare. Maria è così ideale che è esistita, ed esiste ancora nella Gloria dei Santi. Maria è non solo certamente in Paradiso, ma da là è la principale autrice delle preghiere che salvano ciascun cristiano.
Madre castissima,
Madre sempre vergine.
Cari amici,
Maria è pura, casta e sempre vergine. È fondamentale, e non si tratta di un capriccio di bambini, avere una creatura ideale a cui guardare. Maria è così ideale che è esistita, ed esiste ancora nella Gloria dei Santi. Maria è non solo certamente in Paradiso, ma da là è la principale autrice delle preghiere che salvano ciascun cristiano.
venerdì 24 ottobre 2014
Credo (2)
factorem coeli et terrae,
visibilium omnium, et invisibilium.
Cari amici,
Dio ha creato dal nulla la materia che costituisce il mondo, ha creato le leggi che governano la Natura, e con queste ha costruito il mondo come lo vediamo. E Dio continua ogni giorno a tenere la materia in essere, e continua a rendere le leggi della Fisica uguali a se stesse. Dio è un instancabile lavoratore: se un giorno si stancasse di sorreggere l'universo, ogni creatura cesserebbe immediatamente di essere, e sparirebbe lasciando il posto al nulla. È importante ricordare quanto sforzo Dio faccia ogni giorno, ora, secondo, per donarci la vita e ogni cose che esiste e ci circonda: questo ci aiuta ad essere grati a Dio e a lodarlo per cio che abbiamo intorno.
Ma non solo Dio ha creato la Natura visibile, tangibile e soggetta alle leggi della Fisica. Egli ha creato gli angeli, e persino coloro che ora sono demoni. Ciò che Dio ha creato, il mondo delle creature, trascende i nostri sensi. Così come il Paradiso è un luogo esso stesso creato da Dio. Dunque chi si affida a un basso materialismo scientista, e professa di credere soltanto in ciò che vede, restringe la sua realtà ad una microscopica prigione, ad una ristretta pozzanghera, se paragonata all'ampiezza delle cose create, ed al numero degli esseri creati.
È già evidente ad uno studio scientifico spassionato della Natura il fatto che i sensi umani siano limitatissimi rispetto agli innumerevoli fenomeni che sono osservabili.
L'uomo scientifico ricorre normalmente a macchine e rivelatori che trasformino in segnali elettrici o luminosi dei segnali microscopici che gli occhi non possono percepire. E quando parliamo di questo stiamo parlando ancora di "cose naturali", soggette alle "leggi della natura". Ma esistono molte cose che sono esenti dalle leggi della natura, come gli angeli. Questi non possono essere visti dall'occhio umano, a meno che si rivelino, nemmeno con l'ausilio di strumentazioni sofisticate e costose. Questi sfuggono all'ordine della fisica. Sono creature soprannaturali, e metafisiche.
Ammettere l'esistenza di una realtà praeter-naturale, ovvero al dilà della natura, è importantissimo. La realtà praeter-naturale non è sono benigna (angeli) ma anche maligna (demoni), come in tutte le cose create, alcune si ribellano a Dio. La cosa importante è sapere che Dio è Signore del cielo e della terra, e domina non solo le cose visibili, ma anche quelle invisibili. Chi si dà allo spiritismo pensa erroneamente di avere a che fare con un "ordine superiore": soltanto perchè può assistere a fenomeni inspiegabili dalla scienza, ciò non vuol dire che questi fenomeni appartengano ad un ordine superiore a quello delle creature. I demoni sono creature, gli angeli sono creature, le anime dei morti lo sono.
Ma un Cristiano non ha nemmeno bisogno di cercare il fenomeno spiritistico "praeter-naturale", perchè sa che tutto è ordinato alla realtà soprannaturale divina, e in quanto creatura soggetta alle leggi della Natura, il Cristiano sa di essere al suo posto nel mondo fisico, che gli è stato assegnato da Dio, e che è stato visitato da Gesù Cristo in persona.
Con i Sacramenti, segni e recipienti di grazia visibili e tangibili, Dio ha manifestato la volontà di dare all'uomo strumenti di salvezza che stanno nell'ordine fisico e naturale. Se l'uomo si avventura nel "prater-naturale" sedotto dai fenomeni magici e spiritistici, rischia di essere in grave pericolo, in quanto creatura fragile di fronte a questo mondo invisibile, e facilmente soggetta alla sua parte negativa.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
visibilium omnium, et invisibilium.
Cari amici,
Dio ha creato dal nulla la materia che costituisce il mondo, ha creato le leggi che governano la Natura, e con queste ha costruito il mondo come lo vediamo. E Dio continua ogni giorno a tenere la materia in essere, e continua a rendere le leggi della Fisica uguali a se stesse. Dio è un instancabile lavoratore: se un giorno si stancasse di sorreggere l'universo, ogni creatura cesserebbe immediatamente di essere, e sparirebbe lasciando il posto al nulla. È importante ricordare quanto sforzo Dio faccia ogni giorno, ora, secondo, per donarci la vita e ogni cose che esiste e ci circonda: questo ci aiuta ad essere grati a Dio e a lodarlo per cio che abbiamo intorno.
Ma non solo Dio ha creato la Natura visibile, tangibile e soggetta alle leggi della Fisica. Egli ha creato gli angeli, e persino coloro che ora sono demoni. Ciò che Dio ha creato, il mondo delle creature, trascende i nostri sensi. Così come il Paradiso è un luogo esso stesso creato da Dio. Dunque chi si affida a un basso materialismo scientista, e professa di credere soltanto in ciò che vede, restringe la sua realtà ad una microscopica prigione, ad una ristretta pozzanghera, se paragonata all'ampiezza delle cose create, ed al numero degli esseri creati.
È già evidente ad uno studio scientifico spassionato della Natura il fatto che i sensi umani siano limitatissimi rispetto agli innumerevoli fenomeni che sono osservabili.
L'uomo scientifico ricorre normalmente a macchine e rivelatori che trasformino in segnali elettrici o luminosi dei segnali microscopici che gli occhi non possono percepire. E quando parliamo di questo stiamo parlando ancora di "cose naturali", soggette alle "leggi della natura". Ma esistono molte cose che sono esenti dalle leggi della natura, come gli angeli. Questi non possono essere visti dall'occhio umano, a meno che si rivelino, nemmeno con l'ausilio di strumentazioni sofisticate e costose. Questi sfuggono all'ordine della fisica. Sono creature soprannaturali, e metafisiche.
Ammettere l'esistenza di una realtà praeter-naturale, ovvero al dilà della natura, è importantissimo. La realtà praeter-naturale non è sono benigna (angeli) ma anche maligna (demoni), come in tutte le cose create, alcune si ribellano a Dio. La cosa importante è sapere che Dio è Signore del cielo e della terra, e domina non solo le cose visibili, ma anche quelle invisibili. Chi si dà allo spiritismo pensa erroneamente di avere a che fare con un "ordine superiore": soltanto perchè può assistere a fenomeni inspiegabili dalla scienza, ciò non vuol dire che questi fenomeni appartengano ad un ordine superiore a quello delle creature. I demoni sono creature, gli angeli sono creature, le anime dei morti lo sono.
Ma un Cristiano non ha nemmeno bisogno di cercare il fenomeno spiritistico "praeter-naturale", perchè sa che tutto è ordinato alla realtà soprannaturale divina, e in quanto creatura soggetta alle leggi della Natura, il Cristiano sa di essere al suo posto nel mondo fisico, che gli è stato assegnato da Dio, e che è stato visitato da Gesù Cristo in persona.
Con i Sacramenti, segni e recipienti di grazia visibili e tangibili, Dio ha manifestato la volontà di dare all'uomo strumenti di salvezza che stanno nell'ordine fisico e naturale. Se l'uomo si avventura nel "prater-naturale" sedotto dai fenomeni magici e spiritistici, rischia di essere in grave pericolo, in quanto creatura fragile di fronte a questo mondo invisibile, e facilmente soggetta alla sua parte negativa.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
giovedì 23 ottobre 2014
Chesterton e Dante sulla Beata Vergine Maria (1)
Cari amici,
Gilbert Keith Chesterton scrisse una poesia ispirata all'"Inno alla vergine" che Dante mette in bocca a San Bernardo nella Divina Commedia.
Ecco qui la poesia di Chesterton, di grande importanza, bellezza, e profondità di contenuti.
Cari amici questa contiene in ogni suo verso, condensati, tantissimi stupende verità
di Fede, e misteri legati alla vita della Vergine e all'incarnazione. Torneremo su questa poesia altre volte, rileggendola e traducendola a piccoli passi.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Gilbert Keith Chesterton scrisse una poesia ispirata all'"Inno alla vergine" che Dante mette in bocca a San Bernardo nella Divina Commedia.
Ecco qui la poesia di Chesterton, di grande importanza, bellezza, e profondità di contenuti.
When God turned back eternity and was young,
Ancient of Days, grown little for your mirth
(As under the low arch the land is bright)
Peered through you, gate of heaven--and saw the earth.
Or shutting out his shining skies awhile
Built you about him for a house of gold
To see in pictured walls his storied world
Return upon him as a tale is told.
Or found his mirror there; the only glass
That would not break with that unbearable light
Till in a corner of the high dark house
God looked on God, as ghosts meet in the night.
Star of his morning; that unfallen star
In that strange starry overturn of space
When earth and sky changed places for an hour
And heaven looked upwards in a human face.
Or young on your strong knees and lifted up
Wisdom cried out, whose voice is in the street,
And more than twilight of twiformed cherubim
Made of his throne indeed a mercy-seat.
Or risen from play at your pale raiment's hem
God, grown adventurous from all time's repose,
Or your tall body climed the ivory tower
And kissed upon your mouth the mystic rose.
Cari amici questa contiene in ogni suo verso, condensati, tantissimi stupende verità
di Fede, e misteri legati alla vita della Vergine e all'incarnazione. Torneremo su questa poesia altre volte, rileggendola e traducendola a piccoli passi.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
mercoledì 22 ottobre 2014
Credo (1)
Credo in unum Deum,
patrem omnipotentem.
Cari amici,
inizio oggi qualche riflessione sul credo. In molte chiese oggi si recita il credo degli Apostoli, invece che il credo del concilio di Nicea. Perchè? Non lo so francamente,
ma il sospetto è che lo si faccia perchè è più "breve", o si ritiene che le persone "non capiscano" il Credo più lungo.
Francamente, se la ragione è quella sopra, io penso si tratti di pigrizia intellettuale da parte di alcuni pastori, che non hanno voglia di approfondire la loro comprensione del Credo, per spiegarlo con passione ai loro parrocchiani.
Il Credo tridentino è importantissimo da mandare a memoria, perchè contiene al suo interno, spiegate in modo cristallino, tutte le verità essenziali della fede cattolica.
Alcuni parroci e vescovi modernisti preferirebbero abolire addirittura il Credo, perchè si sentono costretti ad affermare cose in cui veramente non credono.
Vediamo come mai il Credo tridentino è non solo importante, ma anche stupendo nei suoi contenuti.
"Credo in unum deum": Credo in un solo Dio. Questa affermazione soltanto potrebbe essere capace di rovesciare governi, troni, e convertire atei e pagani. Ma anche noi stessi. Credere in un solo Dio implica automaticamente, cosa piu' impegnativa da dire, rinunciare a tutti gli idoli: il sesso, la carriera, il denaro, la sicurezza, l'ammirazione, la fortuna, amici, padre, madre, figli. Dio, per definizione l'essere piu' bello e perfetto, l'Essere stesso, di fronte a cui ogni cosa è meno importante, deve essere anche amato sopra ogni cosa.
"Patrem omnipotentem": ora, alcuni (sedicenti) teologi non riescono a capire come mai, se Dio è onnipotente, dovrebbe lasciare che il male avvenga sulla terra. Tanto per cominciare, uno dovrebbe chiedersi come mai ha lasciato morire il suo Figlio sulla Croce, che è il problema principale da risolvere se uno vuole mettersi l'animo in pace. Mica facile: non a caso si mette quell'"omnipotentem" vicino alla parola "patrem". Non si parla di "padrone onnipotente", nè si usa la qualifica di padre "buono" applicata a Dio, che pure se la meriterebbe, a quanto disse Gesù, ma lo si qualifica semplicemente come "Padre", come è vero. Il Padre è la persona che "ama" il figlio.
Ora, per quanto onnipotente, un padre non tratta i suoi figli costringendoli a fare quello che vuole, ma lascia loro la libertà. Una persona che ama, anche se è forte, si fa debole con l'amato, fa un passo indietro per non rovinare la sua libertà.
L'uomo ha approfittato della libertà data da Dio per commettere degli sbagli, indotto beninteso dal Diavolo. Se Dio trattasse l'uomo come una marionetta, non sarebbe un padre, ma un padrone.
Infine, Dio essendo "buono", e "giusto", ha voluto mandare il suo Figlio, che "liberamente", in quanto "obbediente fino alla morte", si accollato la responsabilità di "ristabilire la giustizia" ferita dai peccati degli uomini, per reinserirli dell'armonia del progetto di Dio, anche senza che ne avessero merito.
Dunque Dio onnipotente è padre amorevole per due motivi, il primo, lascia l'uomo libero, trattandolo da figlio, e non da servo. Secondo, lo ama a tal punto da lasciare che il suo Figlio sia crocefisso per gli uomini. Dunque Dio non solo è buono, ma è letteralmente folle d'amore per l'umanità, per ogni singolo essere umano.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
patrem omnipotentem.
Cari amici,
inizio oggi qualche riflessione sul credo. In molte chiese oggi si recita il credo degli Apostoli, invece che il credo del concilio di Nicea. Perchè? Non lo so francamente,
ma il sospetto è che lo si faccia perchè è più "breve", o si ritiene che le persone "non capiscano" il Credo più lungo.
Francamente, se la ragione è quella sopra, io penso si tratti di pigrizia intellettuale da parte di alcuni pastori, che non hanno voglia di approfondire la loro comprensione del Credo, per spiegarlo con passione ai loro parrocchiani.
Il Credo tridentino è importantissimo da mandare a memoria, perchè contiene al suo interno, spiegate in modo cristallino, tutte le verità essenziali della fede cattolica.
Alcuni parroci e vescovi modernisti preferirebbero abolire addirittura il Credo, perchè si sentono costretti ad affermare cose in cui veramente non credono.
Vediamo come mai il Credo tridentino è non solo importante, ma anche stupendo nei suoi contenuti.
"Credo in unum deum": Credo in un solo Dio. Questa affermazione soltanto potrebbe essere capace di rovesciare governi, troni, e convertire atei e pagani. Ma anche noi stessi. Credere in un solo Dio implica automaticamente, cosa piu' impegnativa da dire, rinunciare a tutti gli idoli: il sesso, la carriera, il denaro, la sicurezza, l'ammirazione, la fortuna, amici, padre, madre, figli. Dio, per definizione l'essere piu' bello e perfetto, l'Essere stesso, di fronte a cui ogni cosa è meno importante, deve essere anche amato sopra ogni cosa.
"Patrem omnipotentem": ora, alcuni (sedicenti) teologi non riescono a capire come mai, se Dio è onnipotente, dovrebbe lasciare che il male avvenga sulla terra. Tanto per cominciare, uno dovrebbe chiedersi come mai ha lasciato morire il suo Figlio sulla Croce, che è il problema principale da risolvere se uno vuole mettersi l'animo in pace. Mica facile: non a caso si mette quell'"omnipotentem" vicino alla parola "patrem". Non si parla di "padrone onnipotente", nè si usa la qualifica di padre "buono" applicata a Dio, che pure se la meriterebbe, a quanto disse Gesù, ma lo si qualifica semplicemente come "Padre", come è vero. Il Padre è la persona che "ama" il figlio.
Ora, per quanto onnipotente, un padre non tratta i suoi figli costringendoli a fare quello che vuole, ma lascia loro la libertà. Una persona che ama, anche se è forte, si fa debole con l'amato, fa un passo indietro per non rovinare la sua libertà.
L'uomo ha approfittato della libertà data da Dio per commettere degli sbagli, indotto beninteso dal Diavolo. Se Dio trattasse l'uomo come una marionetta, non sarebbe un padre, ma un padrone.
Infine, Dio essendo "buono", e "giusto", ha voluto mandare il suo Figlio, che "liberamente", in quanto "obbediente fino alla morte", si accollato la responsabilità di "ristabilire la giustizia" ferita dai peccati degli uomini, per reinserirli dell'armonia del progetto di Dio, anche senza che ne avessero merito.
Dunque Dio onnipotente è padre amorevole per due motivi, il primo, lascia l'uomo libero, trattandolo da figlio, e non da servo. Secondo, lo ama a tal punto da lasciare che il suo Figlio sia crocefisso per gli uomini. Dunque Dio non solo è buono, ma è letteralmente folle d'amore per l'umanità, per ogni singolo essere umano.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
martedì 21 ottobre 2014
Litanie lauretane (2)
Madre di Cristo,
Madre della Chiesa,
Madre della divina grazia.
Cari amici,
dunque grazie a Maria, una creatura è divenuta a pieno titolo madre di Cristo.
È difficile immaginare come una creatura, nata nel Tempo, possa essere madre
di chi "prima che Abramo fosse, io Sono". Eppure Gesù, non creato, è stato tuttavia generato dal Padre, e nella sua natura umana egli è stato generato da Maria.
In quanto madre del Salvatore ella è quindi madre di tutta l'umanità, e in quanto colei che ha nutrito e generato il corpo di Cristo, ancor più ella è madre della Chiesa, che è Corpo Mistico di Cristo.
Certo, la Chiea, composta anche di uomini, è un corpo piagato dalle conseguenze del peccato degli uomini che la compongono. Ma non perchè ella non sia Santa, ella è Santa in quanto Cristo è il suo capo. Ma come il corpo di Cristo è stato piagato nella crocefissione, anche ella è piagata e caricata della croce del peccato dei suoi membri: un corpo santo non è necessariamente un corpo sano, ma è santo perchè orientato dalla e orientato alla gloria di Dio.
Con l'Annunciazione ha avuto luogo l'effusione di grazia più grande e imponente che sia mai avvenuta. La manifestazione più grande dell'amore di Dio, compiuta sulla croce, è iniziata in quel momento in cui il cielo ha toccato la terra con conseguenze così sconvolgenti per l'uomo, per la Storia materiale e della Salvezza.
Da quel giorno, l'uomo non è più solo sulla terra, perchè Dio stesso l'ha scelta come casa. Dunque Maria è giustamente madre della divina grazia, in quanto con la generazione di Gesù è stata il tramite, il mezzo privilegiato per la discesa della Grazia sulla terra. Ella è madre e mediatrice di Grazia.
È una costante della splendida rivelazione Cattolica il fatto che Dio non agisca, per quanto onnipotente, come un individualista. Non fa le cose "per conto suo". Anche quando si tratta di faccende di grandissima importanza, come inviare suo figlio sulla terra, non vuole mai fare a meno del contributo dell'uomo. Chiedere la collaborazione dell'uomo è sua abitudine inveterata, diremmo. In un certo senso, Dio "chiede permesso" prima di entrare. In questo è un Dio "gentile", che raramente fa sfoggio della sua potenza, se non con la dolcezza. Tanto è vero che, tanta è la gloria del Figlio, tanto è stato il silenzio quasi scandaloso di Dio mentre Gesù era sulla croce.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Madre della Chiesa,
Madre della divina grazia.
Cari amici,
dunque grazie a Maria, una creatura è divenuta a pieno titolo madre di Cristo.
È difficile immaginare come una creatura, nata nel Tempo, possa essere madre
di chi "prima che Abramo fosse, io Sono". Eppure Gesù, non creato, è stato tuttavia generato dal Padre, e nella sua natura umana egli è stato generato da Maria.
In quanto madre del Salvatore ella è quindi madre di tutta l'umanità, e in quanto colei che ha nutrito e generato il corpo di Cristo, ancor più ella è madre della Chiesa, che è Corpo Mistico di Cristo.
Certo, la Chiea, composta anche di uomini, è un corpo piagato dalle conseguenze del peccato degli uomini che la compongono. Ma non perchè ella non sia Santa, ella è Santa in quanto Cristo è il suo capo. Ma come il corpo di Cristo è stato piagato nella crocefissione, anche ella è piagata e caricata della croce del peccato dei suoi membri: un corpo santo non è necessariamente un corpo sano, ma è santo perchè orientato dalla e orientato alla gloria di Dio.
Con l'Annunciazione ha avuto luogo l'effusione di grazia più grande e imponente che sia mai avvenuta. La manifestazione più grande dell'amore di Dio, compiuta sulla croce, è iniziata in quel momento in cui il cielo ha toccato la terra con conseguenze così sconvolgenti per l'uomo, per la Storia materiale e della Salvezza.
Da quel giorno, l'uomo non è più solo sulla terra, perchè Dio stesso l'ha scelta come casa. Dunque Maria è giustamente madre della divina grazia, in quanto con la generazione di Gesù è stata il tramite, il mezzo privilegiato per la discesa della Grazia sulla terra. Ella è madre e mediatrice di Grazia.
È una costante della splendida rivelazione Cattolica il fatto che Dio non agisca, per quanto onnipotente, come un individualista. Non fa le cose "per conto suo". Anche quando si tratta di faccende di grandissima importanza, come inviare suo figlio sulla terra, non vuole mai fare a meno del contributo dell'uomo. Chiedere la collaborazione dell'uomo è sua abitudine inveterata, diremmo. In un certo senso, Dio "chiede permesso" prima di entrare. In questo è un Dio "gentile", che raramente fa sfoggio della sua potenza, se non con la dolcezza. Tanto è vero che, tanta è la gloria del Figlio, tanto è stato il silenzio quasi scandaloso di Dio mentre Gesù era sulla croce.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
lunedì 20 ottobre 2014
Litanie Lauretane (1)
Santa Maria,
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini.
Cari amici,
questo post inizia una serie di post di riflessioni sulle litanie lauretane.
Le litanie, oltre che ad essere recitate durante il Santo Rosario, possono essere
imparate a memoria e fornire una buona fonte di giaculatorie alla Madonna, da pensare, o recitare ad alta voce, durante la giornata, nei momenti di gioia, dolore, disperazione, consolazione.
Maria è Santa, perche' già in Paradiso; è stata assunta in cielo per la stessa forza d'amore che la lega al suo Figlio. Dunque lei è madre di Gesù, madre del figlio, e quindi paradossalmente ella è Madre di Dio. Dice Dante, "figlia del tuo Figlio".
Questo paradosso è un mistero per il Cristiano, così come è un mistero la Trinità.
Allo stesso modo ella è Vergine, nonostante abbia dato alla luce un Figlio. Molti atei e purtroppo molti sedicenti cristiani mettono in dubbio la verginità della Madonna, adducendo ovvie ragioni meramente scientifiche e materialistiche. Ma se accettiamo il mistero della Trinità, e accettiamo che la ragione umana debba accettare il mistero di fronte alla grandezza di Dio che supera le sue possibilità di comprensione, allora possiamo accettare anche il mistero della Verginità di Maria.
Attenzione, la ragione umana non è prostrata davanti a Dio come uno schiavo si prostra davanti al padrone, alienando a lui la propria intelligenza e le proprie forze, ma è piuttosto inginocchiata davanti a Dio in ammirazione e contemplazione, e con una similitudine non del tutto appropriata, ma utile alla comprensione, potremmo vederla come un uomo che cade in ginocchio vinto dalla bellezza di una donna.
In effetti, la ragione umana è vinta dalla bellezza della Donna. Nella contemplazione di Dio, la ragione umana trova il suo compimento ed i suoi limiti, e quindi la sua vera forma. Maria è la testimonianza di come una creatura umana possa essere perfetta, certo per grazia speciale di Dio, ma perfetta, pulita di ogni peccato, malgrado immersa nel mondo corrotto dal peccato.
La venerazione per Maria Madre di Dio nella pienezza del dogma, è esclusiva per la Chiesa Cattolica, ed è una venerazione che è un tesoro inestimabile per la nostra Fede, che ci salvaguarda dall'errore e dalla disperazione. La sua bellezza ci interpella, ci mette in discussione, ci fa sentire piccoli, indegni, ma allo stesso tempo tale bellezza è balsamo nel dolore, e nelle brutture che talvolta in questa vita dobbiamo attraversare.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Santa Madre di Dio,
Santa Vergine delle vergini.
Cari amici,
questo post inizia una serie di post di riflessioni sulle litanie lauretane.
Le litanie, oltre che ad essere recitate durante il Santo Rosario, possono essere
imparate a memoria e fornire una buona fonte di giaculatorie alla Madonna, da pensare, o recitare ad alta voce, durante la giornata, nei momenti di gioia, dolore, disperazione, consolazione.
Maria è Santa, perche' già in Paradiso; è stata assunta in cielo per la stessa forza d'amore che la lega al suo Figlio. Dunque lei è madre di Gesù, madre del figlio, e quindi paradossalmente ella è Madre di Dio. Dice Dante, "figlia del tuo Figlio".
Questo paradosso è un mistero per il Cristiano, così come è un mistero la Trinità.
Allo stesso modo ella è Vergine, nonostante abbia dato alla luce un Figlio. Molti atei e purtroppo molti sedicenti cristiani mettono in dubbio la verginità della Madonna, adducendo ovvie ragioni meramente scientifiche e materialistiche. Ma se accettiamo il mistero della Trinità, e accettiamo che la ragione umana debba accettare il mistero di fronte alla grandezza di Dio che supera le sue possibilità di comprensione, allora possiamo accettare anche il mistero della Verginità di Maria.
Attenzione, la ragione umana non è prostrata davanti a Dio come uno schiavo si prostra davanti al padrone, alienando a lui la propria intelligenza e le proprie forze, ma è piuttosto inginocchiata davanti a Dio in ammirazione e contemplazione, e con una similitudine non del tutto appropriata, ma utile alla comprensione, potremmo vederla come un uomo che cade in ginocchio vinto dalla bellezza di una donna.
In effetti, la ragione umana è vinta dalla bellezza della Donna. Nella contemplazione di Dio, la ragione umana trova il suo compimento ed i suoi limiti, e quindi la sua vera forma. Maria è la testimonianza di come una creatura umana possa essere perfetta, certo per grazia speciale di Dio, ma perfetta, pulita di ogni peccato, malgrado immersa nel mondo corrotto dal peccato.
La venerazione per Maria Madre di Dio nella pienezza del dogma, è esclusiva per la Chiesa Cattolica, ed è una venerazione che è un tesoro inestimabile per la nostra Fede, che ci salvaguarda dall'errore e dalla disperazione. La sua bellezza ci interpella, ci mette in discussione, ci fa sentire piccoli, indegni, ma allo stesso tempo tale bellezza è balsamo nel dolore, e nelle brutture che talvolta in questa vita dobbiamo attraversare.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
domenica 19 ottobre 2014
Lasciarsi adottare da un Santo o un Martire
Cari amici,
ogni domenica, quando recitiamo il Credo, diciamo "Credo in Dio, padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, e di tutte le cose visibili ed invisibili". Quando parliamo di "cose invisibili", parliamo di "Angeli", e di ogni creatura soprannaturale, ma anche delle anime dei Santi e dei Martiri, che vivono in Paradiso, e delle anime purganti, che vivono in Purgatorio. Se certe volte la Terra sembra veramente un "atomo opaco del male", come disse Leopardi, non senza avere ragioni, ricordiamoci che quando ci sentiamo frustrati, imprigionati nelle realtà quotidiane, ciechi di fronte al nostro futuro ed insoddisfatti del passato, insomma, quando ci sentiamo appesantiti dalla nostra vita, la realtà soprannaturale che ci sovrasta, e che ci circonda, è infinitamente più vasta, buona e luminosa di quella materiale, immersa ancora nelle conseguenze del peccato originale. Gli angeli ed i Santi godono già direttamente della luce di Dio, mentre qui sulla terra Dio si vela agli occhi, e si svela soltanto attraverso le parole dei suoi ministri, che occorre accettare con la fede.
I minuti, le ore, i giorni, passati su questa terra, sono insignificanti rispetto all'eternità, persino i dolori che dobbiamo sopportare sono insignificanti rispetto alla gioia della contemplazione di Dio. Le nostre sofferenze sono, certo non piccole, e molte volte insopportabili per il nostro corpo. Ma quando vedremo le conseguenze ed i benefici del dolore offerto, nella prossima vita, ci dimenticheremo della sofferenza, e sentiremo soltanto la nostra gratitudine verso Dio per il modo in cui ci ha chiamati a partecipare all'opera della Redenzione, unendo le nostre sofferenze a quelle di Gesù.
Di fronte ai tesori della Fede su questa Terra, che ci permette di affrontare le sofferenze lodando Dio, di fronte ai tesori della prossima vita ed alla bellezza di Dio,
come è possibile non fare, incessantemente ed insistentemente, la proposta della conversione a chiunque non sia Cattolico? Sui tetti dobbiamo gridare la grandezza della Fede, a ogni amico e nemico dobbiamo ricordare quanto sia fondamentale la conversione per la loro gioia, e per dare un senso Vero alla loro vita.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
ogni domenica, quando recitiamo il Credo, diciamo "Credo in Dio, padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, e di tutte le cose visibili ed invisibili". Quando parliamo di "cose invisibili", parliamo di "Angeli", e di ogni creatura soprannaturale, ma anche delle anime dei Santi e dei Martiri, che vivono in Paradiso, e delle anime purganti, che vivono in Purgatorio. Se certe volte la Terra sembra veramente un "atomo opaco del male", come disse Leopardi, non senza avere ragioni, ricordiamoci che quando ci sentiamo frustrati, imprigionati nelle realtà quotidiane, ciechi di fronte al nostro futuro ed insoddisfatti del passato, insomma, quando ci sentiamo appesantiti dalla nostra vita, la realtà soprannaturale che ci sovrasta, e che ci circonda, è infinitamente più vasta, buona e luminosa di quella materiale, immersa ancora nelle conseguenze del peccato originale. Gli angeli ed i Santi godono già direttamente della luce di Dio, mentre qui sulla terra Dio si vela agli occhi, e si svela soltanto attraverso le parole dei suoi ministri, che occorre accettare con la fede.
I minuti, le ore, i giorni, passati su questa terra, sono insignificanti rispetto all'eternità, persino i dolori che dobbiamo sopportare sono insignificanti rispetto alla gioia della contemplazione di Dio. Le nostre sofferenze sono, certo non piccole, e molte volte insopportabili per il nostro corpo. Ma quando vedremo le conseguenze ed i benefici del dolore offerto, nella prossima vita, ci dimenticheremo della sofferenza, e sentiremo soltanto la nostra gratitudine verso Dio per il modo in cui ci ha chiamati a partecipare all'opera della Redenzione, unendo le nostre sofferenze a quelle di Gesù.
Di fronte ai tesori della Fede su questa Terra, che ci permette di affrontare le sofferenze lodando Dio, di fronte ai tesori della prossima vita ed alla bellezza di Dio,
come è possibile non fare, incessantemente ed insistentemente, la proposta della conversione a chiunque non sia Cattolico? Sui tetti dobbiamo gridare la grandezza della Fede, a ogni amico e nemico dobbiamo ricordare quanto sia fondamentale la conversione per la loro gioia, e per dare un senso Vero alla loro vita.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
sabato 18 ottobre 2014
Impugnare la verità
Impugnare la verità conosciuta è uno dei peccati contro lo Spirito Santo.
Chiunque conoscendo pienamente le verità di Fede, le nega o le distorce per adattarle al suo comodo,
commette questo peccato.
Oggi vi sono tanti pastori di anime che, più o meno consapevolmente, distorcono la verità rivelata,
facendo dire a Gesù Cristo quello che a loro piace, o quello che alle genti secondo loro piacerebbe sentirsi dire. Occorre ricordare loro che la loro mancanza è moto grave. Sperabilmente queste persone "non sanno quello che fanno". Se avessero piena consapevolezza di quello che fanno, la loro azione sarebbe veramente diabolica. Preghiamo per queste persone,
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Chiunque conoscendo pienamente le verità di Fede, le nega o le distorce per adattarle al suo comodo,
commette questo peccato.
Oggi vi sono tanti pastori di anime che, più o meno consapevolmente, distorcono la verità rivelata,
facendo dire a Gesù Cristo quello che a loro piace, o quello che alle genti secondo loro piacerebbe sentirsi dire. Occorre ricordare loro che la loro mancanza è moto grave. Sperabilmente queste persone "non sanno quello che fanno". Se avessero piena consapevolezza di quello che fanno, la loro azione sarebbe veramente diabolica. Preghiamo per queste persone,
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
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venerdì 17 ottobre 2014
Chesterton sulla famiglia
Cari amici,
ricordando quanto postato una settimana fa dagli amici della Società Chestertoniana, il libro "Eretici" di Chesterton contiene un capitolo molto bello
sulla famiglia. "Eretici" è un bel libro in generale, ha un titolo che non è politicamente corretto, e denuncia tanti errori propagandati dagli intellettuali del primo novecento. Gli stessi errori che vengono propagandati oggi, con più forza ed efficacia grazie alle nuove tecnologie dell'informazione.
Chi fosse incuriosito dagli scritti di Chesterton, può iniziare ad avvicinarsi a lui anche soltanto attraverso gli aforismi, che si trovano su molti siti internet. Per chi conosce la lingua inglese, vi è una grandissima raccolta delle sue opere sul sito di Martin Ward. Sul sito della Società Chestertoniana italiana, una delle società Chestertoniane più attive a livello mondiale, vengono annunciate tutte le nuove traduzioni in Italiano. Ormai è stato tradotto moltissimo di questo giornalista e scrittore.
Il pensiero di Chesterton è fondamentale per ogni Cristiano Cattolico che si sentisse a disagio nella confusione della società contemporanea, in cui persino molti ecclesiastici parlano come cattivi maestri. Leggendo Chesterton è possibile smascherarli e non dare peso alle loro parole, o, quando ve ne sia l'occasione, confutarle.
Se Chesterton vi risultasse di non facile lettura, cosa possibile visto che il suo stile, per quanto cristallino, è spesso fondato su figure retoriche ardite, sul paradosso, e su metafore efficaci e incalzanti che possono affaticare un lettore non esperto, allora vi consiglio di farvi adottare da un Chestertoniano.
Trovate un amico Chestertoniano che ve lo possa spiegare, o iscrivetevi alla Società Chestertoniana e seguite giorno per giorno i loro post, con aforismi e notizie di attualità.
Cari amici, mi raccomando: conoscere Chesterton, per una via o per l'altra, è utilissimo per la vostra salute spirituale.
Se volete iniziare da un suo libro, leggete Le Avventure di un Uomo Vivo.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
ricordando quanto postato una settimana fa dagli amici della Società Chestertoniana, il libro "Eretici" di Chesterton contiene un capitolo molto bello
sulla famiglia. "Eretici" è un bel libro in generale, ha un titolo che non è politicamente corretto, e denuncia tanti errori propagandati dagli intellettuali del primo novecento. Gli stessi errori che vengono propagandati oggi, con più forza ed efficacia grazie alle nuove tecnologie dell'informazione.
Chi fosse incuriosito dagli scritti di Chesterton, può iniziare ad avvicinarsi a lui anche soltanto attraverso gli aforismi, che si trovano su molti siti internet. Per chi conosce la lingua inglese, vi è una grandissima raccolta delle sue opere sul sito di Martin Ward. Sul sito della Società Chestertoniana italiana, una delle società Chestertoniane più attive a livello mondiale, vengono annunciate tutte le nuove traduzioni in Italiano. Ormai è stato tradotto moltissimo di questo giornalista e scrittore.
Il pensiero di Chesterton è fondamentale per ogni Cristiano Cattolico che si sentisse a disagio nella confusione della società contemporanea, in cui persino molti ecclesiastici parlano come cattivi maestri. Leggendo Chesterton è possibile smascherarli e non dare peso alle loro parole, o, quando ve ne sia l'occasione, confutarle.
Se Chesterton vi risultasse di non facile lettura, cosa possibile visto che il suo stile, per quanto cristallino, è spesso fondato su figure retoriche ardite, sul paradosso, e su metafore efficaci e incalzanti che possono affaticare un lettore non esperto, allora vi consiglio di farvi adottare da un Chestertoniano.
Trovate un amico Chestertoniano che ve lo possa spiegare, o iscrivetevi alla Società Chestertoniana e seguite giorno per giorno i loro post, con aforismi e notizie di attualità.
Cari amici, mi raccomando: conoscere Chesterton, per una via o per l'altra, è utilissimo per la vostra salute spirituale.
Se volete iniziare da un suo libro, leggete Le Avventure di un Uomo Vivo.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
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giovedì 16 ottobre 2014
Le bellissime catechesi di Fulton Sheen
Cari amici,
avete mai ascoltato le catechesi di Mons. Fulton Sheen? Le potete trovare su You Tube. Magari ci fosse qualcuno che facesse oggi dei programmi televisivi semplici e diretti come quelli di Mons. Sheen! Sarebbe bello se qualcuno trovasse il tempo di tradurre e sottotitolare quelle trasmissioni, che farebbero tanto bene anche agli Italiani, credenti o non credenti.
Mons. Fulton Sheen non è molto noto in Italia, specialmente perchè credo che quasi nessuna delle sue opere (ha scritto anche vari libri) è mai stata tradotta in Italiano.
Negli stati uniti la sua trasmissione televisiva "Life is worth living" ha dato molti frutti spirituali. È difficile trovare oggi dei programmi che parlino con quel linguaggio coraggioso, diretto, e allo stesso tempo serio e scherzoso, per catturare l'attenzione degli spettatori, farli sorridere, e parlare loro della bellezza della fede.
Un linguaggio serio e un umorismo che non scade nella banalità.
Che Dio ci conceda dei vescovi come Fulton Sheen che possano conquistare i media!
È possibile oggi? Forse difficile, ma non impossibile.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
avete mai ascoltato le catechesi di Mons. Fulton Sheen? Le potete trovare su You Tube. Magari ci fosse qualcuno che facesse oggi dei programmi televisivi semplici e diretti come quelli di Mons. Sheen! Sarebbe bello se qualcuno trovasse il tempo di tradurre e sottotitolare quelle trasmissioni, che farebbero tanto bene anche agli Italiani, credenti o non credenti.
Mons. Fulton Sheen non è molto noto in Italia, specialmente perchè credo che quasi nessuna delle sue opere (ha scritto anche vari libri) è mai stata tradotta in Italiano.
Negli stati uniti la sua trasmissione televisiva "Life is worth living" ha dato molti frutti spirituali. È difficile trovare oggi dei programmi che parlino con quel linguaggio coraggioso, diretto, e allo stesso tempo serio e scherzoso, per catturare l'attenzione degli spettatori, farli sorridere, e parlare loro della bellezza della fede.
Un linguaggio serio e un umorismo che non scade nella banalità.
Che Dio ci conceda dei vescovi come Fulton Sheen che possano conquistare i media!
È possibile oggi? Forse difficile, ma non impossibile.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
mercoledì 15 ottobre 2014
Il Rosario, l'arma del Cristiano
Il Rosario è una preghiera oggi bistrattata, considerata una pratica per bigotti e
persone poco fini di intelletto.
Nulla di più falso. A parte il fatto che, come il Padre Nostro, è una preghiera che ci è stata consigliata direttamente dal Cielo, il Rosario è uno dei mezzi più sicuri per accrescere ed esercitare la propria fede.
È una preghiera ripetitiva, che scandisce il tempo, e il tempo è di Dio.
Come l'atleta si allena in palestra con ripetizioni estenuanti di esercizi di fatica, la ripetizione del Saluto alla Madre Celeste è l'allenamento per la nostra fede.
Il Rosario è una preghiera che si può recitare nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, accomuna il povero e il ricco, l'intelligente ed il meno intelligente. È una preghiera universale. Attraverso la meditazione dei misteri ci rendiamo conto che ogni aspetto della nostra vita deve essere santificato, come lo fu nella vita del Redentore. Quando ci sentiamo tristi, abbiamo la Madonna a farci compagnia, recitando i misteri dolorosi. Nella gioia, possiamo gioire con lei nei misteri Gaudiosi.
Insomma, proprio come nelle promesse matrimoniali, gioia, dolore, salute, malattia, non ci separano dall'Amore del Padre, e dall'Amore della Madre Celeste, che ha provato tutte le nostre emozioni, gioie, dolori.
Tutto è santificante per il Cristiano, ogni momento della vita, anche il più buio. Tenere il Rosario in mano ci fa aggrappare alla preghiera con il corpo, anche nei momenti in cui la mente è arida, o vuole rigettare Dio. Allora è il corpo, sono le parole e il muoversi delle dita sulla corona del Rosario, a continuare la nostra preghiera. Così che in ogni momento della nostra vita c'è almeno una parte di noi aggrappata al mantello della Madre di Dio, in attesa che tutti interi siamo portati in Paradiso.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
persone poco fini di intelletto.
Nulla di più falso. A parte il fatto che, come il Padre Nostro, è una preghiera che ci è stata consigliata direttamente dal Cielo, il Rosario è uno dei mezzi più sicuri per accrescere ed esercitare la propria fede.
È una preghiera ripetitiva, che scandisce il tempo, e il tempo è di Dio.
Come l'atleta si allena in palestra con ripetizioni estenuanti di esercizi di fatica, la ripetizione del Saluto alla Madre Celeste è l'allenamento per la nostra fede.
Il Rosario è una preghiera che si può recitare nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia, accomuna il povero e il ricco, l'intelligente ed il meno intelligente. È una preghiera universale. Attraverso la meditazione dei misteri ci rendiamo conto che ogni aspetto della nostra vita deve essere santificato, come lo fu nella vita del Redentore. Quando ci sentiamo tristi, abbiamo la Madonna a farci compagnia, recitando i misteri dolorosi. Nella gioia, possiamo gioire con lei nei misteri Gaudiosi.
Insomma, proprio come nelle promesse matrimoniali, gioia, dolore, salute, malattia, non ci separano dall'Amore del Padre, e dall'Amore della Madre Celeste, che ha provato tutte le nostre emozioni, gioie, dolori.
Tutto è santificante per il Cristiano, ogni momento della vita, anche il più buio. Tenere il Rosario in mano ci fa aggrappare alla preghiera con il corpo, anche nei momenti in cui la mente è arida, o vuole rigettare Dio. Allora è il corpo, sono le parole e il muoversi delle dita sulla corona del Rosario, a continuare la nostra preghiera. Così che in ogni momento della nostra vita c'è almeno una parte di noi aggrappata al mantello della Madre di Dio, in attesa che tutti interi siamo portati in Paradiso.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
martedì 14 ottobre 2014
Non siamo soli
Chesterton dice (non mi ricordo in quale sua opera), che la Chiesa è l'unica istituzione che cresce nel tempo: la morte non fa che aumentare il numero dei membri della Chiesa Trionfante, mentre ogni nascita introduce un nuovo membro nella Chiesa Orante.
Non siamo soli, dal Paradiso ci osservano legioni di Angeli e di Santi, e la nostra preghiera sale a dare conforto alle anime del Purgatorio.
Alcuni teologi modernisti parlano del Purgatorio come di una sciocchezza, come se fosse importante cancellarlo dal ricordo di ogni credente per permettere la sua crescita spirituale.
Ma il Purgatorio non solo è reale, ma è anche ragionevole.
Se Dio desidera che in Paradiso entrino persone "perfette come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli", nulla di strano che predisponga un periodo di purificazione tra la vita terrena e la vita eterna, un tempo in cui vivi e defunti in espiazione possono ancora parlarsi e comunicare per mezzo della preghiera.
L'esistenza del Purgatorio apre un canale di amore supplementare, in cui i vivi possono contribuire al bene dei morti, in cui possono contribuire all'abbreviarsi del tempo prescritto per la loro purificazione.
Non è facile per un ateo, ma altrettanto difficile lo è per un "cattolico adulto", accettare il fatto che Dio desideri il nostro contributo per la salvezza nostra, ma anche per quella degli altri. Dio non vuole fare a meno di noi. Ecco perchè possiamo sempre rifiutarlo per l'eternità. La libertà di dannarci è anche essa un segno dell'amore di Dio, che non ci vuole schiavi. Non solo, Egli desidera che noi ci adoperiamo per la salvezza dei fratelli, mentre allo stesso tempo i Santi, lassù in cielo, parte della Chiesa Trionfante, pregano per la nostra salvezza. Questa deve essere una certezza, come e' vero che il fuoco brucia e il ghiaccio è freddo.
In ogni momento di difficoltà, disperazione, quando ci sentiamo inutili o abbandonati, pensiamo alla Chiesa Trionfante, in preghiera per noi davanti a Dio, e pensiamo a quante anime del Purgatorio possono beneficiare della nostra preghiera, se solo abbandoniamo la nostra autocommiserazione per dedicarci ad una sincera, animata, accorata orazione.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Non siamo soli, dal Paradiso ci osservano legioni di Angeli e di Santi, e la nostra preghiera sale a dare conforto alle anime del Purgatorio.
Alcuni teologi modernisti parlano del Purgatorio come di una sciocchezza, come se fosse importante cancellarlo dal ricordo di ogni credente per permettere la sua crescita spirituale.
Ma il Purgatorio non solo è reale, ma è anche ragionevole.
Se Dio desidera che in Paradiso entrino persone "perfette come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli", nulla di strano che predisponga un periodo di purificazione tra la vita terrena e la vita eterna, un tempo in cui vivi e defunti in espiazione possono ancora parlarsi e comunicare per mezzo della preghiera.
L'esistenza del Purgatorio apre un canale di amore supplementare, in cui i vivi possono contribuire al bene dei morti, in cui possono contribuire all'abbreviarsi del tempo prescritto per la loro purificazione.
Non è facile per un ateo, ma altrettanto difficile lo è per un "cattolico adulto", accettare il fatto che Dio desideri il nostro contributo per la salvezza nostra, ma anche per quella degli altri. Dio non vuole fare a meno di noi. Ecco perchè possiamo sempre rifiutarlo per l'eternità. La libertà di dannarci è anche essa un segno dell'amore di Dio, che non ci vuole schiavi. Non solo, Egli desidera che noi ci adoperiamo per la salvezza dei fratelli, mentre allo stesso tempo i Santi, lassù in cielo, parte della Chiesa Trionfante, pregano per la nostra salvezza. Questa deve essere una certezza, come e' vero che il fuoco brucia e il ghiaccio è freddo.
In ogni momento di difficoltà, disperazione, quando ci sentiamo inutili o abbandonati, pensiamo alla Chiesa Trionfante, in preghiera per noi davanti a Dio, e pensiamo a quante anime del Purgatorio possono beneficiare della nostra preghiera, se solo abbandoniamo la nostra autocommiserazione per dedicarci ad una sincera, animata, accorata orazione.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
lunedì 13 ottobre 2014
G.K. Chesterton: Un Inno
Nel post di ieri abbiamo pubblicato una bella poesia di Chesterton:
possiamo darne una versione in prosa come segue.
O Dio della terra e dell'altare, chinati ed ascolta il nostro pianto,
i nostri governanti terreni sono insicuri, i nostri popoli si disperdono e muoiono,
muri dorati ci imprigionano come in una tomba, le spade dello scherno ci dividono,
non privarci del rimbombo della tua collera, ma guariscici dal nostro orgoglio.
Da tutto ciò che il terrore insegna, dalle menzogne dette e scritte,
da tutti i discorsi facili che confortano gli uomini crudeli, dalla mercificazione e dalla profanazione dell'onore e dalla spada, dal sonno e dalla dannazione, salvaci o Signore.
Unisci in una trama vivente, il principe, il sacerdote, il contadino, lega tutte le nostre vite assieme, riscuotici e salvaci tutti. Con ira ed esultanza, infiammati dalla fede e liberi, innalzaci, nazione vivente, come una sola spada nelle tue mani.
È una preghiera che è stata scritta specialmente per i nostri tempi, in cui i nostri governanti ci abbandonano, e in cui le nazioni perdono la loro identità; siamo divisi dal disprezzo reciproco e dal dileggio, siamo mercificati dalla società consumista, siamo spaventati, e circuiti da ogni sorta di menzogne dette a mezzo stampa, e nelle interviste. Questo dovrebbe e potrebbe essere un nuovo inno nazionale, di una nazione che vuole ritrovare tutta insieme la fede nell'unico vero Dio, che è il Padre, Figlio e Spirito Santo, il Dio tramandato dalla Santa Chiesa Cattolica.
Senza di Lui non solo perderemo la nostra anima, ma perderemo la nostra serenità, le nostre vite terrene anzitempo, la nostra identità, la nostra cultura, il futuro della nostra società. Non lasciamoci irretire dalle sirene di una falsa democrazia che già oggi è oligarchia dei pochi e dei loro privilegi. Occorre rimettere Dio al centro di tutta la nostra vita, e anche delle nostre istituzioni. Il Regno Sociale di Gesù è la premessa necessaria alla civiltà ed alla pace.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
possiamo darne una versione in prosa come segue.
O Dio della terra e dell'altare, chinati ed ascolta il nostro pianto,
i nostri governanti terreni sono insicuri, i nostri popoli si disperdono e muoiono,
muri dorati ci imprigionano come in una tomba, le spade dello scherno ci dividono,
non privarci del rimbombo della tua collera, ma guariscici dal nostro orgoglio.
Da tutto ciò che il terrore insegna, dalle menzogne dette e scritte,
da tutti i discorsi facili che confortano gli uomini crudeli, dalla mercificazione e dalla profanazione dell'onore e dalla spada, dal sonno e dalla dannazione, salvaci o Signore.
Unisci in una trama vivente, il principe, il sacerdote, il contadino, lega tutte le nostre vite assieme, riscuotici e salvaci tutti. Con ira ed esultanza, infiammati dalla fede e liberi, innalzaci, nazione vivente, come una sola spada nelle tue mani.
È una preghiera che è stata scritta specialmente per i nostri tempi, in cui i nostri governanti ci abbandonano, e in cui le nazioni perdono la loro identità; siamo divisi dal disprezzo reciproco e dal dileggio, siamo mercificati dalla società consumista, siamo spaventati, e circuiti da ogni sorta di menzogne dette a mezzo stampa, e nelle interviste. Questo dovrebbe e potrebbe essere un nuovo inno nazionale, di una nazione che vuole ritrovare tutta insieme la fede nell'unico vero Dio, che è il Padre, Figlio e Spirito Santo, il Dio tramandato dalla Santa Chiesa Cattolica.
Senza di Lui non solo perderemo la nostra anima, ma perderemo la nostra serenità, le nostre vite terrene anzitempo, la nostra identità, la nostra cultura, il futuro della nostra società. Non lasciamoci irretire dalle sirene di una falsa democrazia che già oggi è oligarchia dei pochi e dei loro privilegi. Occorre rimettere Dio al centro di tutta la nostra vita, e anche delle nostre istituzioni. Il Regno Sociale di Gesù è la premessa necessaria alla civiltà ed alla pace.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
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domenica 12 ottobre 2014
Un Inno: O God of Earth and Altar
Carissimi lettori,
vorrei condividere questa domenica con voi la seguente poesia di Chesterton.
So che quelli di voi che non conoscono l'Inglese avranno difficoltà a comprenderla,
ma la commenterò nei prossimi post.
O God of earth and altar,
Bow down and hear our cry,
Our earthly rulers falter,
Our people drift and die;
The walls of gold entomb us,
The swords of scorn divide,
Take not thy thunder from us,
But take away our pride.
From all that terror teaches,
From lies of tongue and pen,
From all the easy speeches
That comfort cruel men,
From sale and profanation
Of honour and the sword,
From sleep and from damnation,
Deliver us, good Lord.
Tie in a living tether
The prince and priest and thrall,
Bind all our lives together,
Smite us and save us all;
In ire and exultation
Aflame with faith, and free,
Lift up a living nation,
A single sword to thee.
vorrei condividere questa domenica con voi la seguente poesia di Chesterton.
So che quelli di voi che non conoscono l'Inglese avranno difficoltà a comprenderla,
ma la commenterò nei prossimi post.
O God of earth and altar,
Bow down and hear our cry,
Our earthly rulers falter,
Our people drift and die;
The walls of gold entomb us,
The swords of scorn divide,
Take not thy thunder from us,
But take away our pride.
From all that terror teaches,
From lies of tongue and pen,
From all the easy speeches
That comfort cruel men,
From sale and profanation
Of honour and the sword,
From sleep and from damnation,
Deliver us, good Lord.
Tie in a living tether
The prince and priest and thrall,
Bind all our lives together,
Smite us and save us all;
In ire and exultation
Aflame with faith, and free,
Lift up a living nation,
A single sword to thee.
(G.K. Chesterton)
sabato 11 ottobre 2014
Cristiani veri, persone derise
<<Tre tipi di nemici assalirono in ogni tempo il cristianesimo, da quando esso comparve sulla terra: gli eretici, i sofisti, e quella razza di uomini che sembrano frivoli, perchè distruggono ogni cosa con lo scherno e le beffe. Tanti apologeti risposero con successo alle sottigliezze ed alle menzogne di eretici e sofisti, ma non poterono molto contro la derisione.>>
(Liberamente adattato da Chateaubriand: il Genio del Cristianesimo)
Cari amici,
san Paolo scrive, nella lettera ai Corinzi, che il Cristianesimo è "scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani". Chiunque segua con fedeltà Gesù Cristo portando la sua croce, viene classificato dal Mondo sotto una di queste due categorie. La derisione è quell'atteggiamento che viene riservato a chi si ritiene essere stolto. E per l'appunto molti fedeli Cristiani sono trattati da stupidi, immaturi, testardi, poco intelligenti.
Oggi si parla tanto di "cattolici adulti", ovvero di sedicenti cattolici che millantano una superiorità rispetto a chi sarebbe "cattolico bambino", e quindi ingenuo, stolto.
Ma questi "cattolici adulti" non sono altro che "non cattolici", sono semplicemente "conformisti", e dipendenti dall'approvazione del Mondo.
In particolare il Mondo (e con questo intendo l'atteggiamento che va di moda, la maggioranza, l'opinione delle piazze) non può capire lo spirito di sacrificio di chi ha di fronte a sé, dopo la morte, un'intera eternità. Nessuno parrebbe più sciocco e stolto di un monaco o di una monaca di clausura, che passano la propria vita in volontaria reclusione. Così come nessuno parrebbe più stolto di chi obbedisce, segue le regole, anche quando queste portano ad un danno materiale personale.
E ancora, nessuno sembrerebbe più stolto di chi prega un Santo Rosario, con la sua ripetitività, e la sua apparente inutilità. Ecco perchè è difficile che un "cattolico adulto" ami la preghiera del Rosario.
Come rispondere alla derisione? Gesù non rispose, tacque. Tacque quando lo insultarono, tacque quando lo derisero perchè non scendeva dalla Croce.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
(Liberamente adattato da Chateaubriand: il Genio del Cristianesimo)
Cari amici,
san Paolo scrive, nella lettera ai Corinzi, che il Cristianesimo è "scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani". Chiunque segua con fedeltà Gesù Cristo portando la sua croce, viene classificato dal Mondo sotto una di queste due categorie. La derisione è quell'atteggiamento che viene riservato a chi si ritiene essere stolto. E per l'appunto molti fedeli Cristiani sono trattati da stupidi, immaturi, testardi, poco intelligenti.
Oggi si parla tanto di "cattolici adulti", ovvero di sedicenti cattolici che millantano una superiorità rispetto a chi sarebbe "cattolico bambino", e quindi ingenuo, stolto.
Ma questi "cattolici adulti" non sono altro che "non cattolici", sono semplicemente "conformisti", e dipendenti dall'approvazione del Mondo.
In particolare il Mondo (e con questo intendo l'atteggiamento che va di moda, la maggioranza, l'opinione delle piazze) non può capire lo spirito di sacrificio di chi ha di fronte a sé, dopo la morte, un'intera eternità. Nessuno parrebbe più sciocco e stolto di un monaco o di una monaca di clausura, che passano la propria vita in volontaria reclusione. Così come nessuno parrebbe più stolto di chi obbedisce, segue le regole, anche quando queste portano ad un danno materiale personale.
E ancora, nessuno sembrerebbe più stolto di chi prega un Santo Rosario, con la sua ripetitività, e la sua apparente inutilità. Ecco perchè è difficile che un "cattolico adulto" ami la preghiera del Rosario.
Come rispondere alla derisione? Gesù non rispose, tacque. Tacque quando lo insultarono, tacque quando lo derisero perchè non scendeva dalla Croce.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Cosa ci proponiamo con questo blog
Inizia oggi l'avventura di questo blog, dedicato a Nostra Signora di Ginevra. Si tratta di un blog di ispirazione cattolica tradizionale. E si propone di dare spunti filosofici, artistici, giornalistici, ma soprattutto letterari, a chiunque, credente o non credente, desiderasse approfondire le proprie conoscenze della Fede Cattolica, per sostenere l'avvento del Regno sociale di Nostro Signore Gesù Cristo.
La conversione di ogni lettore è il desiderio più profondo di chi scrive.
In quanto cattolici, per quanto indegni, desideriamo che quante più persone possano conoscere ed amare la Santissima Trinità, e scoprire le bellezze e ricchezze inestimabili dei tesori della Fede. Chiunque, leggendo questi post, avrà sentito accrescersi il proprio amore per Gesù Cristo, e per la sua Santissima Madre, e avrà sentito rafforzarsi la sua volontà di seguirlo, ci darà la ricompensa più preziosa per quanto scriveremo.
Viviamo tempi molto difficili, in cui l'uomo comune che vive in Europa, e in generale in Occidente, vede restringersi la propria speranza in un avvenire di pace e di giustizia, mentre purtroppo anche la Fede, quella vera, si affievolisce. Ci proponiamo di versare una piccola goccia nel mare dell'informazione, per cercare di rafforzarla in tutti coloro che si sentissero confusi, e forse scoraggiati.
Solo tornando ad attaccarci all'amore di Gesù e della Beata Vergine Maria potremo dare tutti quanti un senso vero e profondo alle nostre vite, che sopravviverà a tutte le tempeste di questi tempi. Che questa vita ci insegni a conoscere Dio, e servirlo, nella Gioia che solo Lui può dare.
Giancarlo Tauffi
La conversione di ogni lettore è il desiderio più profondo di chi scrive.
In quanto cattolici, per quanto indegni, desideriamo che quante più persone possano conoscere ed amare la Santissima Trinità, e scoprire le bellezze e ricchezze inestimabili dei tesori della Fede. Chiunque, leggendo questi post, avrà sentito accrescersi il proprio amore per Gesù Cristo, e per la sua Santissima Madre, e avrà sentito rafforzarsi la sua volontà di seguirlo, ci darà la ricompensa più preziosa per quanto scriveremo.
Viviamo tempi molto difficili, in cui l'uomo comune che vive in Europa, e in generale in Occidente, vede restringersi la propria speranza in un avvenire di pace e di giustizia, mentre purtroppo anche la Fede, quella vera, si affievolisce. Ci proponiamo di versare una piccola goccia nel mare dell'informazione, per cercare di rafforzarla in tutti coloro che si sentissero confusi, e forse scoraggiati.
Solo tornando ad attaccarci all'amore di Gesù e della Beata Vergine Maria potremo dare tutti quanti un senso vero e profondo alle nostre vite, che sopravviverà a tutte le tempeste di questi tempi. Che questa vita ci insegni a conoscere Dio, e servirlo, nella Gioia che solo Lui può dare.
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