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martedì 4 novembre 2014

Sullo spirito e sulla dottrina, cosa dice Chesterton

Cari amici,

ieri sera, leggendo il libro "Lo spirito del Natale", una raccolta di brani di G.K. Chesterton sul Natale, curata da Maurizio Brunetti, editori d'Ettoris, mi sono imbattuto nel capitolo "La teologia dei regali di Natale". La cui introduzione credo meriti di essere letta come antidoto a certe affermazioni che pare circolino oggi anche agli alti livelli della Chiesa, chi ha orecchi intenda.

<<Quei moderni teologi che insistono sul fatto che il cristianesimo non consiste in un sistema dottrinale, ma in uno spirito, il più delle volte non si accorgono che, così facendo, si sottomettono ad un vaglio ancor più brusco e severo di quello basato sulla dottrina stessa: prima che un uomo possa essere bruciato per le sue opinioni è almeno necessario che siano rispettati alcuni presupposti legali; al contrario, non occorrono preliminari di sorta perchè un uomo possa essere ucciso da un colpo di pistola per il solo tono della sua voce>>

Già, avete capito bene: coloro che si battono per uno snellimento della dottrina, in realtà si battono contemporaneamente per un ingrassamento dell'arbitrio, e l'arbitrio è ciò che caratterizza un sistema dittatoriale, e non un sistema pacifico e armonico dove siano rispettate la libertà e la giustizia. Un arbitrio, infine, di cui essi stessi saranno prima o poi fatti oggetto.

Riporto anche un brano da Ortodossia, in inglese, e poi traduco:

<<A brilliant anarchist like Mr. John Davidson feels an irritation against ordinary morality, and therefore he invokes will -- will to anything. He only wants humanity to want something. But humanity does want something. It wants ordinary morality. He rebels against the law and tells us to will something or anything. But we have willed something. We have willed the law against which he rebels.>>

<<Un brillante anarchico come il Signor John Davidson prova irritazione di fronte alla moralità ordinaria, e quindi invoca la volontà -- volontà di qualsiasi cosa. Egli vuole soltanto che l'umanità voglia qualcosa. Ma l'umanità in effetti vuole qualche cosa. Vuole la moralità ordinaria. Egli (il signor Davidson) si ribella contro la legge, e chiede a noi di volere qualcosa, qualsiasi cosa. Ma noi abbiamo voluto qualcosa. Abbiamo voluto la legge contro quale il signor Davidson si ribella>>

Sia lodato Gesù Cristo,

Giancarlo

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