Cari amici,
Dio ha tanto amato l'uomo da non esitare ad immolare il suo Figlio, il suo unico Figlio, per la nostra salvezza. Dio non ha esitato a distruggere (certo, per poi ricostruire dopo tre giorni) il tempio del corpo del suo unico Figlio. Dio dunque "non bada a spese", per la salvezza eterna di uno di noi può facilmente mandare all'aria completamente un progetto terreno. A lui preme che ci salviamo, non che facciamo grandi cose su questa terra. Ecco perchè nella malattia, nell'handicap, nella sofferenza in generale non possiamo smettere di vedere l'opera di Dio. Se qualche infermità ci impedisce di proseguire sulla strada del successo terreno, questo significa che Dio sta operando per darci di più del nostro successo, ovvero il nostro successo eterno. Il successo terreno durerebbe meno di cento anni, e poi tutto si dissolverebbe nel nulla. La salvezza eterna dura per sempre.
Dio è disposto a rovesciare troni, annientare regni, sconvolgere la Terra con alluvioni e terremoti, tutto per salvare uno in più dei suoi figli. La creazione intera si sacrifica per la salvezza eterna degli uomini, così come è stato sacrificato il suo Creatore, e Ri-creatore, il Figlio.
E in ogni Eucaristia si rinnova questo mistero incredibile che è questo Dio che "non bada a spese", prima di tutto "alle sue spese". Il suo Figlio in croce è l'inestimabile e terribile regalo che l'Amore offre alla sua Chiesa amata. E i Santi che oggi sono celebrati non sono altro che il frutto di questo grandissimo Amore, persone che, ricevuto questo terribile regalo, sono riusciti, in vari modi, ma tutti eroici e generosi, a contraccambiare con la pochezza della natura umana, una pochezza che però è preziosa agli occhi di Dio.
Sia lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
Nessun commento:
Posta un commento