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domenica 26 ottobre 2014

Il pensiero di Chesterton per rifondare la società, l'economia, e la politica, su basi Cristiane Cattoliche

Cari amici,

come anticipato in un post precedente, il pensiero di Chesterton è fondamentale
per i nostri tempi. Direi addirittura vitale. Non perchè non vi sia qualcosa di più universale nella Parola di Dio e negli insegnamenti della Chiesa, ma perchè Chesterton è un pensatore Cattolico immerso nella realtà del suo tempo, che la comprende e la critica con efficacia costruttiva, divenendo un interprete della verità Cattolica nella società moderna, contrapponendo tale verità agli errori del tempo, che da inizio novecento ad oggi non sono cambiati nella loro sostanza.

È una necessità non più rimandabile quella di fondare un movimento Cattolico laico impegnato in politica, o per lo meno un laboratorio ufficiale di pensiero politico-economico, che inizi a formulare delle proposte concrete a livello ufficiale, e a fare pressione perchè venga di nuovo diffusa la dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.

Non si sta parlando di instaurare una Teocrazia. Si richiede tuttavia che uno Stato si ispiri alle leggi di Dio nel formulare le sue leggi, quindi abolendo il divorzio, l'aborto, e promuovendo la sussidiarietà nell'educazione, nella sanità e nell'economia, fondando la sua politica estera sulle leggi di Dio, e la sua politica interna sul sostegno alle famiglie ed ai lavoratori, consentendo l'arricchimento, ma redistribuendo la ricchezza attraverso tasse eque, e non inique, lasciando libertà di pensiero e di stampa, ma condannando quegli elementi che, nelle altre religioni, contrastano con la legge naturale, con cui si intendono i dieci comandamenti. 

Il pensiero di Chesterton fornisce un sistema coerente virtualmente inattaccabile, perchè si fonda sulla ragione umana e sulla grandiosa bellezza della rivelazione Cristiana. Qualsiasi politica fondata su falsi valori, e che non si affidi alla ragione, la quale è compatibile con la fede Cattolica, deve ricorrere per forza alla violenza prima o poi. Perchè la violenza è l'unico modo per indurre un uomo a violare la legge di Dio che sente nel suo cuore.

Occorre adottare il pensiero di Chesterton, e diffonderlo nella società, rimuovendo quegli schemi di pensiero automatici e velenosi che affliggono coloro che affidano la propria cultura ai mezzi di informazione.

Uno di questi schemi di pensiero assolutamente dannosissimi che sono presenti in modo automatico (non ragionato, ma assimilato acriticamente) nel pensiero medio è lo strapotere del Progresso, considerato come concetto assoluto non soggetto a critica, ed innalzato a vero e proprio Idolo.

Un'altro di questi schemi di pensiero è l'indifferentismo relativista, lo schema del "secondo me", lo schema del "se piace a lui". Chesterton lo confuta efficacemente, assieme al mito del progresso.

Infine, un altro mito è l'evoluzionismo, ovvero l'applicazione del principio di mutazione e selezione naturale valido per alcuni micro-organismi e virus, come unico principio alla base della genesi degli esseri viventi dal "nulla inorganico".

I tre miti citati sopra, ve ne rendete conto ogni giorno, sono veri e propri Idoli della nostra epoca. Non è possibile criticare nessuno di essi senza essere considerati stupidi, nella migliore delle ipotesi, o "eretici".

Ma Chesterton non ha soltanto una pars destruens. Non manca di una sostanziale pars construens, meno articolata perchè lasciata maggiormente alla creatività di chi la accoglie. Si tratta del distributismo in economia, si tratta del principio della democrazia come fondata sulla Tradizione, si tratta di una gioiosa filosofia dell'essere di stampo Tomista applicata ad ogni aspetto della vita umana, privata e politica.

Se abbiamo ancora speranza di risollevare le sorti della società occidentale, dobbiamo contare su pensatori come Chesterton, farlo conoscere, e spiegarlo, a più persone possibili. Non deve più essere un autore per pochi, ma deve essere presentato come un vero e proprio padre del pensiero occidentale.

Forza e coraggio!
Sia lodato Gesù Cristo,

Giancarlo

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