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lunedì 13 ottobre 2014

G.K. Chesterton: Un Inno

Nel  post di ieri abbiamo pubblicato una bella poesia di Chesterton:
possiamo darne una versione in prosa come segue.

O Dio della terra e dell'altare, chinati ed ascolta il nostro pianto,
i nostri governanti terreni sono insicuri, i nostri popoli si disperdono e muoiono,
muri dorati ci imprigionano come in una tomba, le spade dello scherno ci dividono,
non privarci del rimbombo della tua collera, ma guariscici dal nostro orgoglio.

Da tutto ciò che il terrore insegna, dalle menzogne dette e scritte,
da tutti i discorsi facili che confortano gli uomini crudeli, dalla mercificazione e dalla profanazione dell'onore e dalla spada, dal sonno e dalla dannazione, salvaci o Signore.

Unisci in una trama vivente, il principe, il sacerdote, il contadino, lega tutte le nostre vite assieme, riscuotici e salvaci tutti. Con ira ed esultanza, infiammati dalla fede e liberi, innalzaci, nazione vivente, come una sola spada nelle tue mani.

È una preghiera che è stata scritta specialmente per i nostri tempi, in cui i nostri governanti ci abbandonano, e in cui le nazioni perdono la loro identità; siamo divisi dal disprezzo reciproco e dal dileggio, siamo mercificati dalla società consumista, siamo spaventati, e circuiti da ogni sorta di menzogne dette a mezzo stampa, e nelle interviste. Questo dovrebbe e potrebbe essere un nuovo inno nazionale, di una nazione che vuole ritrovare tutta insieme la fede nell'unico vero Dio, che è il Padre, Figlio e Spirito Santo, il Dio tramandato dalla Santa Chiesa Cattolica.

Senza di Lui non solo perderemo la nostra anima, ma perderemo la nostra serenità, le nostre vite terrene anzitempo, la nostra identità, la nostra cultura, il futuro della nostra società. Non lasciamoci irretire dalle sirene di una falsa democrazia che già oggi è oligarchia dei pochi e dei loro privilegi. Occorre rimettere Dio al centro di tutta la nostra vita, e anche delle nostre istituzioni. Il Regno Sociale di Gesù è la premessa necessaria alla civiltà ed alla pace.

Sia Lodato Gesù Cristo,

Giancarlo

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