Chesterton dice (non mi ricordo in quale sua opera), che la Chiesa è l'unica istituzione che cresce nel tempo: la morte non fa che aumentare il numero dei membri della Chiesa Trionfante, mentre ogni nascita introduce un nuovo membro nella Chiesa Orante.
Non siamo soli, dal Paradiso ci osservano legioni di Angeli e di Santi, e la nostra preghiera sale a dare conforto alle anime del Purgatorio.
Alcuni teologi modernisti parlano del Purgatorio come di una sciocchezza, come se fosse importante cancellarlo dal ricordo di ogni credente per permettere la sua crescita spirituale.
Ma il Purgatorio non solo è reale, ma è anche ragionevole.
Se Dio desidera che in Paradiso entrino persone "perfette come perfetto è il Padre vostro che è nei cieli", nulla di strano che predisponga un periodo di purificazione tra la vita terrena e la vita eterna, un tempo in cui vivi e defunti in espiazione possono ancora parlarsi e comunicare per mezzo della preghiera.
L'esistenza del Purgatorio apre un canale di amore supplementare, in cui i vivi possono contribuire al bene dei morti, in cui possono contribuire all'abbreviarsi del tempo prescritto per la loro purificazione.
Non è facile per un ateo, ma altrettanto difficile lo è per un "cattolico adulto", accettare il fatto che Dio desideri il nostro contributo per la salvezza nostra, ma anche per quella degli altri. Dio non vuole fare a meno di noi. Ecco perchè possiamo sempre rifiutarlo per l'eternità. La libertà di dannarci è anche essa un segno dell'amore di Dio, che non ci vuole schiavi. Non solo, Egli desidera che noi ci adoperiamo per la salvezza dei fratelli, mentre allo stesso tempo i Santi, lassù in cielo, parte della Chiesa Trionfante, pregano per la nostra salvezza. Questa deve essere una certezza, come e' vero che il fuoco brucia e il ghiaccio è freddo.
In ogni momento di difficoltà, disperazione, quando ci sentiamo inutili o abbandonati, pensiamo alla Chiesa Trionfante, in preghiera per noi davanti a Dio, e pensiamo a quante anime del Purgatorio possono beneficiare della nostra preghiera, se solo abbandoniamo la nostra autocommiserazione per dedicarci ad una sincera, animata, accorata orazione.
Sia Lodato Gesù Cristo,
Giancarlo
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